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Playoff raggiunti, la Cadi Antincendi Futura esulta. Martino: “Questo gruppo se lo meritava”

È festa grande in casa Cadi Antincendi Futura. Il pareggio nell’ultimo turno di campionato ha regalato l’agognato pass per i playoff per la Serie A, e le parole di mister Tonino Martino al termine della gara sono state un inno alla passione, al cuore e alla famiglia che questo gruppo è riuscito a costruire.

«Ho detto ai ragazzi che questo oggi loro se lo meritavano più di tutti. Sono contentissimo che anche i giovani sono entrati, perché anche loro hanno fatto un grandissimo campionato, se lo meritavano».

L’allenatore-giocatore non cerca scuse, non nasconde la fatica. E quando gli si chiede come stia, la risposta è quella di un uomo che il campo lo vive più da padre che da tecnico: «Io sto bene fino a quando c’è adrenalina. Finché ce la faccio vado in campo. Non fa niente. Quando c’è da mettersi a disposizione di questi ragazzi lo faccio sempre, con tutto il mio cuore. Non è un problema. Fino a che arrivo, ce la faccio e io sono qua per loro».

Nel discorso di Martino c’è spazio anche per la gratitudine verso chi ha dato il contributo decisivo dalla panchina. «Io non posso dire niente dei ragazzi, veramente. Non voglio ringraziare solo Paolo Parisi: Alessandro D’Agostino nei minuti che è entrato è entrato bene».
Proprio su D’Agostino, il mister si sofferma con un’ammissione che sa di leadership pura: «Sono rientrato perché lo dico sempre ad Alessandro: alcune volte è meglio che mi prenda responsabilità. Io ho un po’ più di esperienza, la voglio mettere a servizio della squadra, e solo questo. Non è una scelta tattica, non è una scelta tecnica. Credo che oggi la squadra avesse bisogno di me e io vado in campo. Non è un problema questo».

Il tecnico traccia poi il bilancio di una stagione che resterà nel cuore: «Per l’ennesima volta quest’anno abbiamo fatto un campionato straordinario. Abbiamo fatto 50 punti, abbiamo fatto un giro di ritorno clamoroso. Rimanere fuori dai playoff era forse non era giusto, quindi credo che siamo stati premiati dal lavoro fatto quest’anno, dal lavoro che facciamo da due anni».

E sui suoi giocatori non ha che parole di elogio: «Non voglio sembrare ripetitivo, ma questi ragazzi sono eccezionali. Non si sono mai risparmiati, dal primo giorno di preparazione hanno dato sempre tutto. Nel momento di difficoltà ci siamo uniti, siamo usciti fuori, abbiamo superato le difficoltà che durante un cammino si incontrano. Siamo venuti fuori insieme, abbiamo lottato su ogni pallone oggi. Anche quando eravamo sotto, non abbiamo perso la testa. Io sono straorgoglioso di loro».

Martino non dimentica nessuno: «Grazie alla società che ci permette di lavorare bene, grazie al pubblico che oggi è stato fantastico».
Poi la domanda più bella: a chi dedica questa qualificazione? La risposta arriva dritta al cuore: «A mio figlio e a mia moglie prima di tutto, che oggi erano qua ancora, e per me è sempre bello. Poi la dedico alla società, la dedico ai ragazzi più di tutto. Perché sono straordinari. Per me non faccio il mister, sono un loro compagno. L’ho detto sempre: mi seguono, mi aiutano, io li aiuto. Va bene così».

Non c’è tempo per fermarsi. La qualificazione è appena stata conquistata, ma la mente corre già avanti: «Adesso ce lo godiamo, ci riposiamo un po’ e poi torniamo ad allenarci in vista dei playoff. Perché adesso che siamo dentro, proviamo a dare il massimo e, senza nasconderci, proviamo a fare qualcosina in più dell’anno scorso. Rispetteremo tutti, e niente, proveremo ad andare un po’ più avanti. Sì, più».

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