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Fidapa Soverato al Museo di Taverna: immersione nell’arte di Drei e Guerrieri

Un’immersione totale nella bellezza dell’arte classica e contemporanea: questa la visita al Museo Civico di Taverna organizzata nei giorni scorsi dalla Fidapa di Soverato (CZ), presieduta da Vittoria Lazzaro, come occasione di condivisione culturale e conviviale tra socie in un contesto storico-artistico di altissimo livello. Il percorso di visita è iniziato dalle sale espositive con le monumentali opere dei pittori sei-settecenteschi, da Gregorio e Mattia Preti a Giovan Battista Spinelli a Giovanni e Antonio Sarnelli. Accanto a queste opere, anche dipinti, sculture e tessuti di ignoti artisti e artieri di ambito romano, napoletano e meridionale.

Ma uno degli attuali pezzi forti delle collezioni, che al Museo ha ridato smalto e spinta attrattiva dall’Italia e dall’estero, è la donazione dei Maestri Lia Drei e Francesco Guerrieri, protagonisti di un sodalizio artistico e sentimentale durato quasi cinquant’anni. “La coppia, nota per una sperimentazione congiunta tra le più riuscite in Italia, si propose di indagare le strutture della percezione e della forma – ha spiegato nel suo colto e appassionato intervento Concetta Guerrieri, socia Fidapa, avvocato e amministratrice dell’archivio storico-artistico Drei Guerrieri – creando un universo iconico dalle sfaccettature variopinte nell’ambito dell’Arte Programmata di tipo gestaltico”. Storicizzati dai più grandi critici d’arte del ‘900, invitati a esporre in tutto il mondo presenti in vari musei sia all’estero che in Italia (Gnam di Roma, Macro, Palazzo delle Esposizioni, Museo di Umbro Apollonio, Museo di Cagliari, MuseoMaggi900 Pieve di Cento al Mart di Trento e Rovereto al Centre Pompidou e al Moma di New York), negli anni ’80 i due artisti decisero, come ha raccontato Concetta Guerrieri, di uscire di scena vivendo l’arte in maniera riservata, in opposizione a un mercato dell’arte “che si proiettava verso scelte sempre più speculative”. Per chi voglia conoscere meglio l’opera di questi immensi artisti, che hanno rifiutato le logiche di mercato in nome della Cultura, e il lavoro di promozione e divulgazione di Concetta Guerrieri, si possono visitare il sito www.archivioguerrieridrei.com e la pagina facebook Francesco Guerrieri e Lia Drei. La Fidapa di Soverato ha avuto modo di vedere anche le opere polimateriche di noti maestri italiani del ‘900, tra i quali: Ercole Drei (padre di Lia), Francesco Guerrieri e Lia Drei, Mimmo Rotella, Angelo Savelli, Mirella Bentivoglio, Concetto Pozzati, Aldo Turchiaro, Vasco Bendini, Luciano Caruso, Giuseppe Gallo, Francesco Correggia, Alberto Mingotti, Pino Chimenti e tanti altri affermati artisti presenti nel percorso espositivo del M.A.C.A.T. Museo d’Arte Contemporanea all’Aperto di Taverna. Prezioso il contributo alla giornata del direttore del Museo (che ha sede nell’ex convento dei Domenicani fondato nel 1465 e annesso alla chiesa monumentale di San Domenico), nonché suo fondatore, professor Giuseppe Valentino, sin dalla sua apertura a far data dal 1992.  Guerrieri ha ricordato che un’opera di Ercole Drei , donata al museo nel 2002 , “La danzatrice con il cerchio” del 1913 è stata fortemente voluta dalla Fondazione Klimt per una grande mostra dedicata all’artista viennese nel 2022 a Roma, a Palazzo Braschi.

Le opere di Drei e Guerrieri sono state anche protagoniste lo scorso anno di un importante incontro con gli studenti del liceo classico Don Bosco di Soverato, sempre a opera di Concetta Guerrieri e della Fidapa Soverato. In quell’occasione, alla presenza del critico d’arte Cinzia Folcarelli, gli studenti sono stati coinvolti in una riflessione in prima persona sulle opere esposte nel salone Don Pilla della scuola, opere che si prestano a interpretazioni matematiche, filosofiche e psicologiche. Interpretazioni che le ragazze e i ragazzi intervenuti, traducendole nel loro linguaggio e negli strumenti di comunicazione visiva a disposizione, hanno mostrato di aver colto pienamente.

Attualmente Lia Drei e Francesco Guerrieri sono in mostra a Palazzo Buonaccorsi di Macerata, fino al prossimo 3 maggio.

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