Un nuovo, pesantissimo attacco agli impianti irrigui del comprensorio di Reggio Ovest mette in allarme il mondo agricolo della Piana di Gioia Tauro. A denunciarlo è il Consorzio di Bonifica della Calabria, che in una lettera aperta alle istituzioni parla di un’azione criminale che rischia di compromettere l’intera stagione.
«Siamo costretti a lanciare un allarme che colpisce ancora una volta le aziende agricole che operano su 100 ettari di territorio irrigato e che, oggi, sono senza acqua per un nuovo vile attacco di delinquenti incoscienti», si legge nel documento.
Il nuovo episodio arriva a distanza di poche settimane da un primo raid. «Già lo scorso fine marzo, di notte, fu assaltato e danneggiato il casello di San Ferdinando che governa l’impianto irriguo Vena del comprensorio consortile di Reggio Ovest (Rosarno). Fummo inorriditi e mai intimiditi», sottolinea il Consorzio, ricordando anche il supporto ricevuto dalle forze dell’ordine.
Nonostante gli sforzi per ripristinare il servizio, «questa notte un altro intollerabile assalto ha causato oltre 500mila euro di danni, rischiando, questa volta, di compromettere irrimediabilmente l’intera stagione irrigua di quel territorio».
Il racconto dei danni è drammatico: «La sede è stata ulteriormente devastata con l’asportazione di cavi elettrici e danneggiate pompe ed apparecchiature con una violenza inaudita, barbara, criminale, incappucciata della peggiore “tradizione” mafiosa».
Da qui l’appello alle istituzioni nazionali e locali: «Sento la necessità di coinvolgere il Vostro autorevole sostegno che inneschi una risposta corale, efficace e mirata».
L’obiettivo è chiaro: «Abbiamo la necessità che i lavoratori del Consorzio e gli agricoltori possano trovare tutte le energie necessarie per ripartire il prima possibile, a supporto delle tante donne ed uomini per bene di questo territorio».
