Domenica 19 aprile alle ore 18.30, per la prima volta in città, il Circolo G. Calarco –Coop. V. Veneto, presso la sede in Via Amerigo Vespucci n. 10/G, presenta, il libro di Gioacchino Criaco “Dove canta il cuculo”, edizioni Piemme (2026) . Conversa con l’autore Giulia Polito, letture a cura di Cinzia Messina.
Gioacchino Criaco è tornato in libreria martedì 14 aprile con “ Dove canta il cuculo” un noir che cattura l’interesse del lettore sin dalle prime pagine del romanzo dal titolo emblematico perché, dove canta il cuculo, la vita si spegne, il suo canto presagisce una disgrazia
Ed è con uno spietato omicidio che inizia una storia che si muove sull’asse Canada- Calabria -Messico dove, in un bar di Acapulco, un uomo del clan è caduto sul pavimento esanime. Da questa uccisione, dai sotterranei di Toronto fino ai villaggi arroccati dell’Aspromonte , si innesca una catena di delitti che riapre un conto lasciato in sospeso decenni prima.
Lo scrittore calabrese, con la consueta maestria, intreccia lo stile narrativo del thriller con quello lirico della tragedia greca, raccontando i legami familiari, i traffici illegali, le connivenze, le vendette per le quali il sangue si lava col sangue anche se della stessa carne.
Con una scrittura che irretisce come la tela di un ragno Criaco conduce il racconto ad un epilogo vertiginoso sullo sfondo di un’Aspromonte dalla bellezza tragica.
Gioacchino Criaco nei suoi romanzi narra storie belle e tragiche della Montagna Lucente, Mana Gi, l’ultimo luogo magico nel cuore dell’Occidente.Anime nereè il suo primo libro, diventato film per la regia di Francesco Munzi e vincitore di nove David di Donatello e tre Nastri d’Argento, seguito da Zefira, America taste, Il Saltozoppo, La Maligredi, L’ultimo drago d’Aspromonte, Il custode delle parole
