“Venite pure avanti, voi, con il naso corto, signore imbellettate, io più non vi sopporto infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio, perché con questa spada vi uccido quando voglio...” (Francesco Guccini, Cirano -
HomeCalabriaGuarda (AVS): "Destra chiude le petizioni sul Tagliamento, schiaffo antidemocratico ai cittadini"

Guarda (AVS): “Destra chiude le petizioni sul Tagliamento, schiaffo antidemocratico ai cittadini”

“I rappresentanti di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega al Parlamento europeo hanno deciso di chiudere le petizioni aperte sul Tagliamento per evidenti scopi politici. È un atto antidemocratico: si può essere in disaccordo con le denunce dei cittadini, ma chiudere loro la bocca impedendo di presentare dati e analisi alla Commissione Europea è una mancanza di rispetto etica e politica verso le istituzioni che rappresentiamo”. Lo afferma in una nota l’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra, Cristina Guarda, Vice-Presidente della Commissione Petizioni al Parlamento europeo.

“Sarebbe ora di levarsi di dosso le casacche e analizzare i documenti per quelli che sono, senza pensare di schierarsi a priori a favore o contro una Regione. In questo modo la destra cerca solo di salvare la dignità di una proposta illegittima e irresponsabile, che non è supportata da alcun ricercatore. Ben 800 studiosi – tra cui Andrea Rinaldo, idrologo di fama internazionale – sono intervenuti per fermare quest’opera, eppure qui si è scelto di tutelare l’istituzione regionale del Friuli-Venezia Giulia e la propria parte politica anziché affrontare il tema in maniera superpartes e guidare il territorio verso le scelte migliori” continua Guarda.

“Il rischio idraulico e la sicurezza collettiva devono essere affrontati in modo serio, valutando le alternative, ascoltando il parere degli esperti e senza per forza sacrificare sull’altare delle grandi opere risorse naturali che, una volta danneggiate, non danno più quel valore, sociale, ambientale e anche economico, che la natura genera con servizi ecosistemici e opportunità produttive e di promozione territoriale” spiega l’eurodeputata.

“Non ci fermeremo: cercheremo nuove strade per garantire l’ascolto democratico dei cittadini e perché possano far arrivare alla Commissione europea le analisi sulle irregolarità procedurali commesse dalla Regione su questo progetto. Troveremo altre strade perché la giustizia e l’approccio scientifico devono prevalere. Se c’è una violazione delle norme europee dobbiamo saperlo, che si sia di destra, di sinistra o Verdi: non siamo qui per assecondare gli appetiti dei partiti, ma per rispettare la dignità dei cittadini, la loro sicurezza e le regole che ci siamo dati” conclude.

Articoli Correlati