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Uscito il bando per il Concorso letterario nazionale di narrativa breve Riccardo Sicilia

Il corpo, l’involucro senziente. È sua la condizione del vivere. Sua la narrazione fisica ed emozionale delle realtà’ è il tema della III edizione del Concorso Letterario Nazionale di Narrativa Breve Riccardo Sicilia 2026/2027. Il Concorso, bandito dalla APS S-MUTA Riccardo Sicilia e dall’Associazione Culturale Il Filo di Sophia, registra la presenza di partner istituzionali, dell’associazionismo e artistici, di tutto rilievo, quali il Comune di Cosenza, il Comune di San Fili, L’ANPI sez. Cosenza A. Antonante, l’AIM Tunisia (Associazione per l’Italia nel Mondo), l’Auser di Rende Università Popolare della Libera età, il Centro Diurno Psichiatrico La Ghironda, il Servizio Dipendenze (Ser. D) dell’ASP di Cosenza, la Libreria Mondadori Cosenza, L’Associazione Ri-ForMap, Il Centro Women’s Studies ‘Milly Villa’ Università della Calabria, e la Società Cooperativa Teatro in Note.

 

La partecipazione al Concorso Letterario Riccardo Sicilia è gratuita e aperta a scrittrici e scrittori, esordienti e non, maggiorenni. I racconti dovranno essere inviati alla email concorsocorposenziente@gmail.com entro le h. 23:59 del 30.11.2026.

 

‘Il corpo è l’unico mezzo che ho per andare al cuore delle cose’. Il filosofo Maurice Merleau Ponty in modo netto ed eccelso, così sintetizza il senso del tema. Un tema assai ampio e complesso, che rimanda alla bioetica con precisi riferimenti alla filosofia e all’anatomia, alla spiritualità, alla psicologia sociale, alla psicosomatica, alle politiche sanitarie e sociali e alla geopolitica; al rapporto con la natura e gli altri esseri viventi; al corpo nella sessualità e ai generi sessuali; al faticoso e spesso controverso processo di costruzione della propria identità; alla paura e alla forza; all’accettazione e al rifiuto del proprio corpo, e/o di quello degli altri e delle altre; alla coesistenza pacifica e al suo contrario, la guerra; alla filoxenia e al razzismo, fino all’annientamento dell’altro/a diversa da noi.

 

Il tema è oggi tragicamente cogente. La guerra col suo apparato di orrori, l’incalzare della violenza su donne, uomini e bambin*, le baby gang, i femminicidi, il caporalato e la crescita della povertà. Sono tutte crudeltà iscritte nei corpi offesi, torturati, martoriati che vediamo esposti senza pietà alcuna.

Sull’altro, ma non meno ampio e complesso fronte, assistiamo alla mortificazione del corpo mediante operazioni pseudo estetiche, dimagrimenti ossessivi, costrizioni corporali di ogni tipo e forma, fino al transumanesimo, la mutazione tecnologica che prevede la commistione tra corpo e protesi/innesti, per aumentarne la potenza, mentale e fisica.

 

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