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2 Giugno, Cirillo: “La Repubblica vive ogni giorno attraverso l’impegno dei cittadini e delle nuove generazioni”

«La Festa della Repubblica rappresenta uno dei momenti più alti della nostra vita democratica. Celebriamo la scelta compiuta dagli italiani il 2 giugno 1946, ma anche il valore della partecipazione, della libertà e della responsabilità che da quella scelta sono scaturite».
È quanto afferma il Presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo, che oggi ha preso parte alle celebrazioni del 2 Giugno in programma a Reggio Calabria.
«Quest’anno la ricorrenza assume un significato ancora più profondo perché ricorrono gli ottant’anni del referendum istituzionale, dell’elezione dell’Assemblea costituente e del primo voto politico delle donne. Fu un passaggio decisivo nella storia del Paese, che allargò la partecipazione democratica e pose le basi di una Repubblica fondata sui diritti, sulla dignità della persona e sull’uguaglianza».
«Anche la Calabria – aggiunge Cirillo – diede il proprio contributo alla nascita della nuova Italia democratica, con 24 Padri costituenti calabresi chiamati a partecipare alla scrittura della Carta costituzionale. E va ricordato anche il ruolo delle donne calabresi che, già nelle amministrative del 1946, seppero assumere responsabilità pubbliche importanti: figure come Caterina Tufarelli Palumbo, Ines Nervi Carratelli e Lydia Toraldo Serra furono tra le prime donne in Italia a indossare la fascia tricolore».
Per il Presidente del Consiglio regionale, però, «la Repubblica non appartiene soltanto alla memoria, ma soprattutto al futuro. La Costituzione ha aperto la strada anche al regionalismo, riconoscendo il valore delle autonomie e il ruolo dei territori nella vita democratica del Paese. Per questo le istituzioni regionali hanno oggi una responsabilità ancora più forte: rendere vivi quei principi attraverso partecipazione, ascolto e vicinanza alle comunità».
«Nel corso delle celebrazioni – sottolinea ancora Cirillo – ho condiviso il richiamo del Prefetto Clara Vaccaro al valore dei diritti, della coesione sociale e della partecipazione alla vita civile e democratica da parte di tutti i cittadini. È un messaggio che si lega pienamente al senso più profondo della Festa della Repubblica e alla responsabilità delle istituzioni nel rendere vivi, ogni giorno, i principi costituzionali».
«In una giornata che è la festa di tutti gli italiani – conclude Cirillo – il mio augurio è che il messaggio del 2 Giugno continui a parlare soprattutto ai più giovani, affinché possano sentirsi protagonisti del futuro delle nostre comunità e contribuire, con il proprio impegno, a rendere sempre più vivi i principi di libertà, uguaglianza e solidarietà che sono alla base della nostra Repubblica».
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