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A Vibo Valentia, il gala lirico dell’Orchestra sinfonica della Calabria: protagonisti Liliana Marzano e Roberto Scandiuzzi

Proseguono gli appuntamenti di Rapsodie Agresti/ Calabriae OperaMusica Festival promosso dall’Associazione Traiectoriae, sostenuto dal Ministero della Cultura e realizzato in collaborazione con i soggetti promotori di cultura del territorio e con  le Amministrazioni Comunali coinvolte.
Sabato 26 novembre alle ore 18 a Palazzo Gagliardi di Vibo Valentia con  il Gran Gala Lirico Sinfonico che vede come interpreti due cantanti di prima grandezza come Liliana Marzano e Roberto Scandiuzzi accompagnati dall’Orchestra Sinfonica della Calabria diretta dal M° Alberto Veronesi.
Il Gala Lirico Sinfonico è il quinto appuntamento del Festival a Vibo Valentia. Dal Concerto con il violino stradivari allo straordinario spettacolo che ha visto protagonista Paoletta Marrocu passando per la messa in scena della settecentesca La Furba e lo sciocco e del Cabaret Lirico di Dettori  ogni proposta ha visto crescere la partecipazione e il consenso del pubblico.
Protagonisti della serata, organizzata in collaborazione fra Traiectoriae e Orchestra Sinfonica della Calabria, due straordinari cantanti apprezzati e amati dal pubblico nazionale e internazionale come il soprano Liliana Marzano e il basso Roberto Scandiuzzi che saranno accompagnati dai giovani musicisti dell’Orchestra Sinfonica della Calabria diretta da un altro grande nome della musica classica: il M° Alberto Veronesi in un programma che proporrà arie e duetti dalle opere di  Mozart, Donizetti, Verdi, Puccini, Cilea.
Liliana Marzano è un soprano dal curriculum prestigioso. Diplomata in Canto al Conservatorio “A. Corelli” di Messina. Ha iniziato la carriera artistica vincendo il Concorso As.Li.Co 1990. Nel 1993, al Municipale di Piacenza, è stata di nuovo Musetta, mentre il ruolo di Mimì è stato sostenuto tante volte nel corso della sua carriera: nel 1992 al Teatro Regio di Torino, nel 1995 a Trieste di seguito al Teatro Bellini di Catania (1996), ad Ascoli Piceno (1996), Bari (1997) e, infine, nella stagione 1999/2000 dell’Opera National di Lione. A Berlino, nel 1993, ha eseguito la “Messa di Requiem” di Verdi, e a Winterthur, per il Teatro di Zurigo, ha interpretato Suzel ne “L’amico Fritz” di Mascagni, opera di nuovo affrontata a Bergamo e Cremona. Nel 1994 ha cantato ne “La Rondine” di Puccini al Teatro Regio di Torino. A luglio del 1994 è stata impegnata nella “Carmen” di Bizet (Micaela) per il Festival dei due Mondi di Spoleto, trasmessa in diretta Eurovisione su RAI 2. Nella stagione lirica 1997/98 dell’Opera di Nizza, ha debuttato nel ruolo di Marguerite nel “Faust” di Gounod. Dalla Sala Nervi del Vaticano, ha partecipato al concerto per la FAO ’99, al  fianco di Andrea Bocelli e Josè Carreras, con diretta Mondovisione su RAI 2.Nel dicembre 2005 canta al Teatro Francesco Cilea in  “L’Arlesiana” di F. Cilea, con Giuseppe Filianoti. Nel 2006 è Leonora ne “Il Trovatore” di G. Verdi, per i Teatri di Teramo, Pescara e Fermo. L’anno successivo, negli stessi teatri, ha interpretato Violetta nella “Traviata” di G. Verdi con la regia di Renato Bruson, nei panni anche di Germont Padre. Nel 2012 ha debuttato nel ruolo della Contessa nelle “Nozze di Figaro” di W. A. Mozart.
Dopo alcuni anni in cui si è dedicata prevalentemente all’insegnamento è tornata a cantare nel 2018, per il Festival Rapsodie Agresti al Teatro Cilea,  in due straordinarie occasioni: la “Messa da Requiem”, sotto la direzione di Viliana Valtcheva al fianco di interpreti di livello internazionale come Roberto Scandiuzzi, Michail Shesaberidze e Sofio Janelidze e, come protagonista assoluta, Madama Butterfly nella quale  ha ottenuto un successo davvero trionfale. In quell’occasione il critico Andra Merli ha scritto ” Ogni frase, ogni accento sono stati scolpiti con forza e convinzione in una incarnazione avvincente della piccola gheisha, che è risultata commovente tanto nell’attesissima aria “Un bel dì vedremo” quanto nel drammatico finale, “Tu tu piccolo iddio” dove ha toccato l’apice della tragedia
Roberto Scandiuzzi ha studiato canto a Treviso, sua città natale, sotto la guida di Anna Maria Bicciato, debuttando il 31 luglio 1981 al Teatro Poliziano di Montepulciano come Re Basso nella prima assoluta di “La figlia del mago” di Lorenzo Ferrero e nel 1982 al Teatro alla Scala di Milano con” Le nozze di Figaro” dirette da Riccardo Muti.
La sua interpretazione del personaggio di Fiesco in “Simon Boccanegra” al Covent Garden, sotto la direzione di Sir Georg Solti, gli ha assicurato il successo internazionale.
Canta regolarmente in alcuni dei teatri lirici più importanti del mondo: il Metropolitan Opera di New York, l’Opéra Bastille a Parigi, la Royal Opera House (Covent Garden), la Wiener Staatsoper, la Bayerische Staatsoper.
Il suo repertorio include soprattutto i ruoli di basso del melodramma italiano dell’Ottocento, in particolare belliniani (Rodolfo nella “Sonnambula”, Giorgio nei “Puritani”, Oroveso nella “Norma”) e donizettiani (Baldassarre nella “Favorita”), a cui si sono aggiunti i grandi ruoli verdiani di Filippo II (Don Carlo), Fiesco (Simon Boccanegra), Silva (Ernani), Zaccaria (Nabucco), Padre Guardiano (La forza del destino), Attila, Roger (Jérusalem).
Non mancano i ruoli della scapigliatura, con “Mefistofele “di Boito e “La Gioconda” di Ponchielli, nonché quelli del repertorio francese: “Faust” di Charles Gounod, “Don Quichotte” di Jules Massenet,”Pelléas et Mélisande” (Arkel), “Roméo et Juliette” (Frère Laurent). Nel repertorio russo si è cimentato con “Boris Godunov”, Dosifej in “Kovancina”, Gremin nello “Eugenio Onegin”. Tra i compositori del XX secolo, ha affrontato Stravinskij con “Oedipus rex”.  Infine non sono mancate alcune prime mondiali di opere contemporanee di Lorenzo Ferrero (La figlia del mago, Mare nostro, Salvatore Giuliano, Charlotte Corday).
Per il Concerto di Capodanno di Venezia 2006, il Teatro la Fenice lo ha voluto insieme a Fiorenza Cedolins e Joseph Calleja con la direzione di Kurt Masur.
Nel gennaio 2007 Scandiuzzi ha festeggiato i suoi 25 anni di carriera internazionale, con la figlia Diletta Rizzo Marin, ed è stato insignito del titolo di ambasciatore UNICEF per l’Italia.
Per il Festival Rapsodie Agresti ha partecipato nel 2018 al “Requiem” verdiano ed è stato il grande protagonista del “Don Giovanni”di Mozart.
Pur impegnato nei maggiori palcoscenici mondiali ( prima del concerto di Vibo Valentia sarà al Massimo di Palermo  per il “Requiem per le vittime della Mafia” per poi partire per l’Australia per interpretare a Sidney, nel 2023 sia “Rigoletto” che “Aida”)  Scandiuzzi è da sempre una presenza centrale del Festival calabrese.
In occasione del Gala Lirico Sinfonico i due solisti saranno accompagnati dall’Orchestra Sinfonica della Calabria, la recente istituzione concertistica stabile con sede a Vibo promossa e sostenuta dal Ministero della Cultura.
Nell’occasione l’Orchestra Sinfonica della Calabria sarà diretta dal M° Alberto Veronesi uno dei nomi di punta del panorama musicale italiano e internazionale e, oggi, Presidente della Fondazione Festival Pucciniano. Un Direttore con una lunga e importante carriera in cui ha diretto alcune delle più importanti compagini orchestrali. Tra le altre: Wiener Philharmoniker, Deutsche Oper Berlin, Theatre La Monnaie Bruxelles, Nazionale di Santa Cecilia, Maggio Musicale Fiorentino, La Fenice Venezia, Orchestra da Camera Teatro alla Scala, Teatro Marinsky San Pietroburgo, Teatro Comunale Bologna.
Sue recensioni entusiastiche sono apparse su quotidiani quali The New York Times, Washington Post, The Independent, The Guardian, Der Spiegel, Corriere della Sera, La Repubblica, The Times e tantissimi altri.
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