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L’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria dona le opere agli ospedali del territorio

L’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria mette la creatività dei propri professori e studenti al servizio della comunità. Questa mattina, 19 ottobre 2026, l’Aula Magna ha ospitato “L’Arte come Cura tra le Sponde”, l’incontro dedicato alla presentazione e alla donazione delle opere realizzate nel workshop di stampa d’arte sul tema dello Stretto, destinate al GOM di Reggio Calabria e agli ospedali dell’ASP, Locri, Polistena, Melito e Gioia Tauro.

L’appuntamento rientra nel progetto CEPELL “Due Sponde, Mille Racconti”, promosso da Adexo APS e coordinato da Dorotea Cosio, ed è organizzato dall’Accademia. L’iniziativa si inserisce inoltre nel percorso avviato con l’accordo quadro triennale tra ABARC e ASP di Reggio Calabria, dedicato alla promozione della salute, della prevenzione e dell’inclusione sociale attraverso l’arte.

Nel corso dell’incontro, il presidente Giuseppe Stracuzza ha evidenziato come la donazione costituisca un primo passo verso ulteriori attività condivise con l’ASP, comprese occasioni di partecipazione ai percorsi artistici dell’Accademia per i pazienti che potranno prendervi parte. “È un’iniziativa che abbiamo intrapreso nell’ambito di questo progetto, ma che parte da lontano, dall’accordo che abbiamo in essere con l’Asp di Reggio Calabria. L’obiettivo è avviare una serie di attività condivise, capaci di portare l’arte negli ospedali e, allo stesso tempo, di favorire occasioni di incontro tra pazienti e istituzioni culturali. Si tratta sostanzialmente di umanizzare quelli che sono i luoghi di cura e di portare, per i pazienti che si trovano nelle condizioni di poterlo fare, percorsi all’interno dell’Accademia con i nostri professori” – ha spiegato Stracuzza, delineando una collaborazione che guarda oltre la semplice donazione delle opere.

Il direttore Piero Sacchetti ha richiamato le precedenti esperienze dell’istituzione in ambito ospedaliero, ribadendo l’attenzione dell’Accademia alla città e alla qualità dei suoi spazi. “L’Accademia non è nuova a queste iniziative.” – incalza il direttore. “L’impegno dell’istituzione nasce dalla volontà di essere presente nella vita della città e di contribuire alla valorizzazione di luoghi particolarmente delicati, nei quali l’ambiente e la dimensione umana assumono un significato fondamentale. L’Accademia ha a cuore la città e i suoi luoghi particolari. Per noi questo è un modo per essere presenti e per rendere gli spazi sempre più vivibili, allontanandoli il più possibile dai problemi che caratterizzano questo mondo”.

“«L’arte rappresenta una risorsa preziosa anche nei contesti tradizionalmente più distanti dalla produzione culturale. In realtà, l’arte cura, perché ogni espressione artistica, che si tratti di un dipinto, di un film o di qualsiasi altra forma creativa, contribuisce concretamente al benessere della persona» ha affermato la Direttrice Generale dell’ASP, Maddalena Berardi.

 

«L’accordo sottoscritto tra l’ASP e l’Accademia costituisce un’importante opportunità di collaborazione istituzionale e di crescita reciproca. L’evento di oggi rappresenta solo l’inizio, attraverso questa sinergia sarà possibile progettare e realizzare percorsi dedicati che integrino arte, formazione e salute, favorendo esperienze innovative a beneficio dei pazienti, degli operatori e degli studenti. Si tratta di un investimento culturale e sociale che rafforza la visione di una sanità sempre più attenta alla centralità della persona e al valore delle discipline artistiche come strumenti di inclusione, umanizzazione delle cure e promozione del benessere».. Dorotea Cosio ha illustrato il progetto “Due Sponde, Mille Racconti” e il suo obiettivo di rafforzare gli scambi tra le realtà culturali dello Stretto.

Con questa iniziativa, l’Accademia rinnova il proprio impegno a sviluppare una formazione capace di dialogare con i bisogni del territorio. Le opere donate diventano così un contributo concreto all’accoglienza dei luoghi di cura e alla relazione tra istituzioni culturali, servizi sanitari e cittadini.

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