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Mileto (VV), torna il sarcofago di Eremburga: una mostra per celebrare il ritorno

Sarà suggellato da un’apposita mostra il ritorno a Mileto del sarcofago di Eremburga di Mortain, seconda moglie di Ruggero I d’Altavilla. L’appuntamento è per venerdì 23 ottobre alle 17.30. Il manufatto marmoreo è normalmente esposto, insieme a quello del Gran Conte, al Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN).

Entrambi i monumenti funerari erano collocati, a partire dall’XI secolo, nell’abbazia dell’antica Mileto. A seguito del terremoto del 1783, che distrusse la città, furono recuperati tra le macerie nel 1813 e trasferiti nel 1840 al Museo Archeologico di Napoli, allora Real Museo Borbonico, edificio destinato ad accogliere le numerose opere provenienti dalle diverse parti del Regno.

Il sarcofago di Eremburga è stato concesso al Museo Nazionale di Mileto, afferente alla Direzione regionale Musei nazionali Calabria (DRMN Calabria), sulla base di un accordo di prestito di lunga durata che coinvolge entrambi gli istituti in un progetto di conoscenza, promozione e musealizzazione del manufatto.

Il monumento viene così ricondotto al suo contesto originario di provenienza, valorizzandone la funzione di rilevante testimonianza dei gusti e dell’immaginario della corte normanna nell’Italia meridionale. Quest’ultima riutilizzava pregiati frammenti architettonici e opere provenienti dal mondo antico per conferire prestigio e autorevolezza ai nuovi edifici e ai loro committenti.

Su tutti i lati del sarcofago, opera in marmo di età romana risalente al II secolo d.C., si sviluppano in bassorilievo scene di Amazzonomachia, ovvero il combattimento tra i Greci e le Amazzoni, leggendario popolo di donne guerriere. Una rappresentazione simbolicamente allusiva alla contrapposizione tra civiltà e barbarie.

La mostra Il ritorno di Eremburga è incentrata sulla ricomposizione dell’opera, che vedrà riuniti i frammenti esposti al MANN e quelli presenti nella collezione del Museo di Mileto.

Alla cerimonia inaugurale di venerdì prossimo, dopo i saluti istituzionali del vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, monsignor Attilio Nostro, del sindaco di Mileto, Salvatore Fortunato Giordano, e della direttrice del Museo Nazionale di Mileto, Maria Maddalena Sica, interverranno il direttore generale del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Francesco Sirano, e il dirigente delegato della DRMN Calabria, Fabrizio Sudano.

Per l’occasione è stata prevista anche la riorganizzazione dell’intera sezione normanna, per rendere più comprensibile come la capitale della contea di Ruggero I non sia nata cancellando il passato pagano, ma ne abbia raccolto l’eredità e l’abbia trasformata, facendo dell’antico una parte della propria immagine e identità.

L’intero piano terra è oggi dedicato al periodo normanno della città, con un percorso narrativo arricchito da un articolato apparato didascalico ed espositivo, pensato per le diverse tipologie di visitatori. La fruizione degli spazi è stata inoltre migliorata grazie agli interventi di adeguamento funzionale realizzati nell’ambito dei lavori finanziati dal PNRR, finalizzati a garantire la piena accessibilità e a favorire l’efficientamento energetico.

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