“Io penso che un uomo senza utopia, senza sogno, senza ideali, vale a dire senza passioni e senza slanci sarebbe un mostruoso animale fatto semplicemente di istinto e di raziocinio, una specie di cinghiale laureato in matematica pura” - Fabrizio De Andrè
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Petrovic (Dierre): “Vittoria di gruppo, ora lavoriamo sulla difesa. Campionato lungo? Meglio così”

È un Aleksa Petrovic sorridente e rilassato quello che si presenta ai microfoni dopo la bella vittoria della Dierre. Un successo che sa di riscatto, arrivato dopo la difficile sconfitta contro Siracusa, una partita rimasta aperta fino alla fine e persa per un soffio. «È stata una bella sfida – esordisce l’esterno – dopo una sconfitta difficile contro Siracusa. Oggi siamo entrati in campo con tanta energia e volevamo far vedere che squadra siamo».

Petrovic analizza senza filtri la partita precedente: «Contro Siracusa ci è mancato pochissimo, è mancato il guizzo. È stata una partita difficile, stavamo sempre lì, sotto di poco, abbiamo recuperato tre o quattro volte, ma non siamo riusciti a fare quel scatto per andare sopra e vincere». Un rammarico che però è servito da lezione: «Volevamo dimostrare il nostro valore e ci siamo riusciti con una prova di gruppo».

Quando gli si chiede quali siano le potenzialità di questo gruppo dopo quattro giornate, Petrovic non si nasconde dietro facili entusiasmi: «Secondo me siamo una squadra con molto talento. In attacco possiamo trovare tantissime soluzioni per fare canestro, ma dobbiamo lavorare di più in difesa. L’unica cosa che manca è proprio la difesa, perché in attacco siamo tanti giocatori con talento e possiamo segnare in tantissimi modi». Un processo di crescita che, secondo lui, può concretizzarsi «verso l’alto».

Il discorso si sposta poi sul format del torneo, con l’esterno che non ha dubbi: «È un campionato molto lungo, c’è tanto da giocare. Meglio girone lungo o spezzato? Io preferisco quello lungo, mi piace di più perché giochi con tante squadre, tutte diverse, tanti giocatori diversi. Non saranno tutte le partite uguali, quindi sarà molto più divertente». E sugli altri campi, dove spesso è saltato il pronostico, aggiunge: «Sì, è un campionato molto appassionante, ancora siamo alle battute iniziali».

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