“In continuità con gli anni precedenti, la Diocesi intende essere presente nel contesto sociale e culturale del nostro territorio che, tra l’altro, presenta vari tipi di povertà materiali ma anche culturali”. Così il Vescovo, monsignor Serafino Parisi, nel corso della conferenza stampa di presentazione delle attività del nuovo Anno Pastorale che sarà ufficialmente aperto domenica 25 ottobre alle ore 16.30, con l’Assemblea Diocesana, alla presenza del Nunzio Apostolico in Italia, monsignor Edgar Peña Parra.
Numerose le iniziative messe in campo dalla Diocesi di Lamezia Terme che guardano alle fragilità, ai giovani, alla famiglia con un’attenzione anche al cosiddetto “amore ferito”.
Un guardare al territorio con gli occhi di chi vuole suscitare anche degli interrogatovi alla luce di quelli che sono i valori della Dottrina Sociale della Chiesa che diventano, in questo contesto, strumenti “per la crescita sociale e culturale del nostro territorio” senza voler imporre risposte, guardando al Vangelo come proposta di vita ma anche come parola che alimenta il dialogo.
Del resto, come sottolineato dal Vicario episcopale per la Pastorale, don Leonardo Diaco, bisogna essere sentinelle capaci di “mostrare la possibilità di una umanità più compiuta, mettendoci in ascolto di questa umanità che oggi interpella noi nel grande compito della sfida educativa”.
Al riguardo è stato anche annunciato che saranno attivati gli ambiti professionali. All’incontro, infatti, oltre al Vicario generale, monsignor Tommaso Buccafurni, hanno presenziato: Alfredo Saladini (insegnanti e docenti); Mimma Caloiero (medici); Raffaele Sonni (commercialisti); Daniela Boca (avvocati).
Le principali iniziative pastorali per l’anno 2026-2027
Scuola biblica e Scuola per i ministeri che prenderà il via domenica 8 novembre alle ore 18.30 nell’auditorium del Complesso interparrocchiale San Benedetto. Negli anni precedenti la preparazione degli operatori pastorali diocesani è stata curata attraverso due Scuole, quella biblica, con sede a Lamezia Terme, e quella dei Ministeri, strutturata su quattro sedi dislocate in quattro aree differenti del territorio diocesano. In questo anno pastorale le due scuole confluiscono in un unico progetto formativo che ha come filo conduttore il documento della Pontificia Commissione Biblica “Bibbia e morale. Radici bibliche dell’agire cristiano” (2008). Vi saranno dodici temi e due laboratori, con diversi relatori.
Formazione per gli operatori pastorali. L’ufficio liturgico ha curato un corso di formazione per i ministri straordinari in sei incontri, che si terranno il martedì dalle 18,30 presso il Salone del Seminario vescovile a partire dal 15 ottobre fino al 17 novembre. L’ufficio liturgico e l’ufficio catechistico diocesano incontreranno gli operatori pastorali (catechisti, lettori, coristi, ecc.) di sabato pomeriggio, nelle vicarie a partire dal 21 novembre.
Sentirsi, un percorso in chiave vocazionale per aiutare i giovani a scoprire chi sono e quale direzione dare alla propria vita: nasce dalla convinzione che la vocazione non riguardi anzitutto il “fare”, ma l’“essere”. Prima delle scelte sul lavoro, sugli studi o sugli impegni personali, ogni giovane è chiamato a confrontarsi con una domanda fondamentale: chi sono davvero? Il percorso, che è iniziato il 7 ottobre, si articola in sette tappe accompagnate da una parola chiave.
Parole per la vita è un percorso esperienziale interamente dedicato agli adolescenti dai 14 ai 19 anni giunto con entusiasmo al suo terzo anno. Un’occasione per ripartire da alcune “parole di peso”, fondamentali e ricche di significato per la vita di tutti i giorni. Gli incontri, iniziati il 15 ottobre, si terranno nel terzo giovedì del mese presso la Chiesa di Santa Chiara dalle 18:30 alle 20:00.
Cosa vuoi fare di grande? È un percorso di ascolto e confronto dedicato agli studenti del IV anno delle scuole superiori. Oltre agli incontri nelle singole classi, è previsto un grande evento corale presso l’Auditorium della Chiesa di San Benedetto a Lamezia, martedì 23 febbraio, dalle 10:00 alle 12:00.
Continua l’impegno della Pastorale Familiare con il Centro Tobia e Sara e si sta lavorando, insieme al Tribunale ecclesiastico, ad un percorso biennale per quello che papa Francesco chiama Amore ferito, andando in visita nelle vicarie, per incontrare cioè separati, divorziati, coppie nelle nuove unioni, coppie in crisi, avendo come obiettivo quello di far riscoprire che la Chiesa ama le persone e non vuole abbandonare nessuno.
Ponte è il nuovo servizio per l’inclusione che la Diocesi di Lamezia Terme avvia per le persone con disabilità, le loro famiglie e quanti, a diverso titolo, operano accanto a loro. Ponte nasce dalla volontà di tradurre in un impegno concreto la visione di una Chiesa che si fa prossima, capace di ascoltare le persone, riconoscere i loro bisogni e promuovere percorsi di inclusione attraverso la collaborazione, la corresponsabilità e la costruzione di relazioni autentiche. Il nome scelto esprime il senso più profondo del progetto: creare collegamenti tra le persone, le famiglie, le associazioni, le parrocchie, gli uffici pastorali e le istituzioni, affinché le risorse presenti sul territorio possano
dialogare e contribuire alla costruzione di risposte più efficaci e accessibili. La Diocesi dispone già di importanti realtà di ascolto e accompagnamento, che rappresentano una risorsa preziosa per la comunità come il Centro Sara e Tobia e il Centro di ascolto Caritas. Ponte si affianca a queste realtà con una missione specifica: promuovere il raccordo tra i soggetti coinvolti nel mondo della disabilità, orientare le famiglie, far emergere le criticità organizzative e burocratiche e favorire percorsi di inclusione nella vita sociale ed ecclesiale. Ponte sarà curato dal Servizio di Pastorale per le Persone con Disabilità, quale articolazione dell’Ufficio Catechistico Diocesano, in continuità con il cammino di sensibilizzazione, formazione e promozione dell’inclusione già avviato dalla Diocesi. Sarà attivato un canale social ufficiale di “Ponte”, un indirizzo e-mail dedicato e un numero telefonico utilizzabile anche tramite WhatsApp, per consentire alle persone con disabilità, alle loro famiglie e agli operatori del territorio di contattare il servizio attraverso modalità semplici e accessibili.
Dedicati alle persone con disabilità vi sono stati e ci saranno anche altri appuntamenti a cura dell’Ufficio catechistico diocesano a partire da Corri e cammina per l’inclusione, un evento creato per far incontrare e presentare tra loro concretamente le associazioni che si dedicano a questo tema, svoltosi sabato 17 ottobre 2026 presso il Lungomare Falcone e Borsellino; seguirà un appuntamento dedicato alla Giornata mondiale delle persone con disabilità, mercoledì 3 dicembre e, per finire, la Terza giornata diocesana insieme alle persone con disabilità, domenica 27 giugno 2027.
Venerdì 06 novembre 2026, in preparazione alla X Giornata Mondiale dei Poveri, si terrà il convegno dal titolo “Il signore è il rifugio del povero” (Sal 14,6) con la presenza di don Marco Pagniello, Direttore Caritas Italiana presso l’Auditorium “San Benedetto”
Continua il progetto “Speranza che libera, comunità in cammino contro l’azzardo e ogni forma di dipendenza e povertà”, inserito nel più ampio solco del progetto nazionale “Vince chi smette”, di Caritas Italiana, con incontri di formazione di martedì pomeriggio nelle vicarie
Per quanto riguarda la formazione e l’aggiornamento dedicato agli operatori delle Organizzazioni Partner Territoriali aderenti al Programma alimentare Agea sono previsti tre incontri. L’obiettivo è anche quello di sensibilizzare i volontari parrocchiali ad una corretta gestione del servizio di distribuzione alimentare sia da un punto di vista logistico e operativo, che pastorale; ciò al fine di superare la logica assistenzialistica e affiancare l’intervento materiale ad un accompagnamento completo della persona.
Si terrà la formazione per i volontari Caritas con un percorso di formazione articolato in 3 incontri pomeridiani, in cui si intende fornire a coloro i quali
desiderano donare il proprio tempo al servizio e al volontariato in Caritas, gli strumenti di base del metodo Caritas. Gli incontri saranno di giovedì
Partiranno le attività collegate al nuovo Centro Culturale coordinato dalle suore missionarie dell’Evangelizzazione di padre Vincenzo Idà. Si comincia con il progetto “Comunità educante ‘I care’” che propone attività di aiuto gratuito per gli studenti con difficoltà nell’apprendimento, nato per promuovere l’inclusione scolastica e prevenire la povertà educativa.
La diocesi dispone già di un dormitorio maschile gestito dalla Caritas, cui si accede tramite i centri di ascolto, ma ci si è accorti della necessità di pensare anche alle donne. A questo scopo, è in via di allestimento “L’Oasi di Elim”, un piccolo appartamento presso la chiesa della Beata Vergine Addolorata (Pietà) a Lamezia Terme, che potrà accogliere per un breve periodo tre donne. Ci sarà anche un posto culla per un bambino. Non è una soluzione definitiva al problema alloggiativo, ma permetterà di avere un po’ di riposo e serenità a quante vivono un momento di estrema fragilità.
