Nuovi percorsi di studio e crescita costante delle immatricolazioni per l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, che ha presentato l’offerta didattica per l’anno accademico 2026-2027 annunciando l’attivazione del nuovo corso di laurea in “Biotecnologia per la sostenibilità”.
A illustrare le novità è stato il rettore Giuseppe Zimbalatti, nel corso dell’incontro dedicato alla programmazione accademica del prossimo anno.
“Si tratta di un percorso innovativo in un settore particolarmente strategico dal punto di vista scientifico e formativo”, ha spiegato Zimbalatti. “Crediamo che questa nuova proposta possa rappresentare un’opportunità importante per il territorio e contribuire a trattenere sempre più giovani nella nostra università”.
L’ateneo reggino presenterà complessivamente 28 corsi di laurea, articolati tra percorsi triennali, magistrali biennali e corsi a ciclo unico.
Nel corso della conferenza è stato tracciato anche un bilancio sull’andamento dell’università, che registra un incremento delle iscrizioni e risultati positivi sul fronte della regolarità negli studi. Oltre la metà degli studenti, infatti, consegue il titolo entro i tempi previsti.
“Possiamo parlare di dati incoraggianti”, ha sottolineato il rettore. “Le immatricolazioni sono cresciute di oltre il 15% rispetto allo scorso anno e di più del 35% se confrontate con quelle di due anni fa”.
Secondo Zimbalatti, il trend dimostra una crescente fiducia delle famiglie e degli studenti verso la Mediterranea. “La soddisfazione più grande è vedere che l’università sta diventando un punto di riferimento capace di contrastare la fuga di tanti giovani talenti da Calabria e da Reggio Calabria”, ha detto.
Il rettore ha poi evidenziato la volontà dell’ateneo di consolidare ulteriormente la propria posizione nel panorama universitario nazionale. “Stiamo conquistando spazi importanti anche rispetto a realtà accademiche storicamente più affermate”, ha concluso. “La crescita delle iscrizioni conferma che il percorso intrapreso è quello giusto”.
