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Standing ovation e teatro pieno per “Il Re Leone”: il “Teatro Incanto” che piace a tutta la famiglia chiude in bellezza la stagione del Teatro Kids

La meraviglia negli occhi dei bambini e delle bambine è il fuori onda che non finisce con gli applausi. L’eco del successo di un sipario che cala lasciando traccia nel cuore e nella fantasia di chi vive “due ore fuori dal mondo” si proietta avanti negli anni, lasciando un segno indelebile nell’educazione sentimentale e culturale di quei piccoli spettatori destinati a diventare adulti.

Per questo ci sono spettacoli che non finiscono mai. Continuano a vivere negli occhi lucidi del pubblico, nei sorrisi all’uscita dal teatro, negli abbracci dietro le quinte e nelle parole che restano addosso anche il giorno dopo.

“Il Re Leone – La storia di Simba”, andato in scena al Cinema Teatro Comunale di Catanzaro sabato 16 e domenica 17 maggio, dopo la prima di venerdì 15 maggio, ha scritto una bella pagina nella storia della Compagnia Teatro Incanto, guidata dall’attore e regista Francesco Passafaro, che proprio in questa stagione ha tagliato un importante traguardo di attività.

Tre repliche partecipatissime, due standing ovation da brividi e una platea capace di emozionarsi, ridere, commuoversi e sentirsi parte di qualcosa di più grande di un semplice spettacolo teatrale. È questo il bilancio della riuscitissima stagione del Teatro Kids, pensata e realizzata con il nobile intento di portare a teatro le famiglie, creando uno spazio vitale di condivisione capace di regalare momenti di gioia e crescita emotiva.

«Abbiamo realizzato qualcosa di incredibile. E la cosa più bella è che sappiamo di poter, e dover, ancora migliorare – ha dichiarato Passafaro –. Non abbiamo mai ricevuto così tanti commenti, complimenti, osservazioni, suggestioni, spunti e consigli. Grazie a tutti i nostri spettatori spettacolari».

Parole che raccontano non soltanto il successo di uno spettacolo, ma la crescita di una vera comunità culturale costruita in oltre vent’anni di lavoro, sacrifici, passione e ostinazione. Una compagnia capace di attraversare linguaggi, generi e sensibilità differenti, passando da Pirandello a Eduardo, dal teatro dialettale ai grandi temi civili, fino alle produzioni musicali e familiari come “Il Re Leone”.

«In oltre vent’anni di attività abbiamo costruito tanto. Con fatica, con passione, spesso contro ogni previsione. E vedere oggi il pubblico riempire il Comunale, emozionarsi, partecipare, tornare… ci fa capire che qualcosa di importante lo stiamo facendo davvero», ha aggiunto Passafaro.

Ma il successo dello spettacolo non si misura soltanto nei numeri o negli applausi. A colpire è soprattutto il messaggio universale che “Il Re Leone” continua a consegnare a generazioni diverse: il valore del “Cerchio della Vita”, il coraggio di affrontare il proprio passato e la necessità di non dimenticare mai chi si è davvero.

I personaggi più amati della Disney prendono corpo e colore, spuntano tra il pubblico, coinvolgono ed emozionano grandi e piccoli in un viaggio teatrale intenso e partecipato.

Sul palco, attraverso il percorso di Simba, si è parlato di crescita, dolore, responsabilità, memoria e speranza. Di quella voce interiore che continua a guidarci anche nei momenti più difficili. «Non dimenticare chi sei», ricorda Mufasa al figlio guardando le stelle. Ed è forse proprio questo uno dei motivi che ha reso lo spettacolo così potente e condiviso emotivamente dal pubblico.

A dare vita a questo viaggio teatrale è stato un cast numeroso e affiatato composto da Sofia Caruso, Daniela Filippis, Gerarda Golfieri, Ludovica Cucchiara, Antonia Marino, Francesca Audino, Giuseppe Mauro, Carmen Antoci, Greta Bronzi, Francesca Guerra, Gastone Barberio, Walter Plourd, Marisa Merre, Emanuele Russo, Viviana Condello, Roberto Musolino, Mariarita Nicastro, Alice Saturnino, Fabrizio Fiorentino, Michele Grillone, Roberto Malta, Roberta Tedeschi e Stefano Perricelli.

Fondamentale anche il contributo della coreografa Martina Leone, della Scuola di danza Nuova Ariadne, della direzione di scena affidata ad Angela Campo, Elisa Condello e Cristina Cardinale, oltre al lavoro sulle scene virtuali di Marzia Passafaro, Pino Sorrentino e Roberto Malta e ai costumi realizzati dal Laboratorio della Solidarietà di Stalettì e da Federica Bocchino.

E mentre si spengono le luci su questa produzione, il Teatro Incanto guarda già avanti. «Sono ufficialmente aperte la nuova campagna abbonamenti e le iscrizioni al TeatroLab – ha annunciato Passafaro –. Perché il Teatro Incanto e il Cinema Teatro Comunale… non si fermano mai».

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