L’attualità della Resistenza, la riflessione sull’identità e sulle emozioni, il ruolo dei media nel dibattito pubblico. E’ stata una giornata ricca di spunti quella offerta dal progetto Gutenberg che ha visto in particolare gli studenti del Liceo Classico Galluppi e dell’IIS Fermi di Catanzaro protagonisti di interessanti a tu per tu con gli autori a partire dai libri già selezionati e analizzati in classe. Con Gabriele Pedullà, professore ordinario di letteratura italiana alla Scuola Normale Superiore, si è discusso di “Racconti della Resistenza europea”, un viaggio attraverso le storie di chi ha combattuto e resistito ai regimi nazifascisti in tutta Europa. Attraverso la letteratura del passato, Pedullà propone un percorso chiaro: “Recuperare la dimensione del dubbio e dell’incertezza, molto forte negli autori che hanno vissuto a stretto contatto con la Resistenza e sono riusciti a restituire uno sguardo coinvolto. Questo ci consente di sperimentare, indirettamente, la sfida della scelta di milioni di giovani europei che presero posizione contro il nazifascismo. Altrimenti il rischio è quello di limitarsi ad una storiografia troppo distante, un messaggio che vale la pena far riemergere per migliorare la conoscenza di questo fenomeno storico”. Una ricerca ancora più preziosa oggi, in un momento storico in cui “spaventa il fatto che rispetto a quello che sarebbe stata una grande metafora, la resistenza per non soggiacere al conformismo, c’è il rischio di un ritorno del fascismo, con forme diverse, in tutte le democrazie occidentali. Credo molto in quello che i giovani possono fare lavorando insieme”.
Con l’esperto di media Giandomenico Crapis si è discusso del suo ultimo libro “La democrazia non è un talk show”, in un dibattito arricchito anche dagli stimoli di Ida Dominjanni, in cui si è ripercorsa l’evoluzione della tv che ha ridisegnato la nostra storia, ancor prima dell’avvento dei social, modificando radicalmente il panorama dell’informazione. E’ innegabile il ruolo sempre più centrale che i media, con effetti sempre contraddittori, rivestono nella società contemporanea perché ogni strumento di comunicazione influenza il modo di pensare, informarsi e partecipare alla vita democratica. “Bisogna assolutamente evitare di chiudere le barriere della comunicazione positiva, che va oltre l’insulto per cercare il dialogo”, il messaggio che Crapis ha lasciato agli studenti.
Tra filosofia, psicoanalisi e vita quotidiana, il confronto con Valeria Bizzari, autrice di “Desiderio”, ha preso spunto dalla considerazione che l’autrice ha messo al centro del suo lavoro: “il corpo è la dimensione attraverso cui le emozioni si esprimono”. Desiderio non come semplice fattore biologico, ma ciò che mantiene viva l’esistenza e aiuta a comprendere la fragilità delle nuove generazioni. “Essere perfetti significa accettare la propria imperfezione”, ha affermato l’autrice, evidenziando come proprio il dolore e le situazioni limite possano aiutare a comprendere meglio se stessi e sottolineando quanto sia prezioso, specialmente tra gli insegnanti, “l’ascolto attivo come strumento di cura”.
A Gutenberg23 l’attualità della Resistenza, l’impatto dei media e la ricerca delle emozioni
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