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Catanzaro, sindacati e imprese in piazza contro le morti sul lavoro: “Servono controlli e prevenzione”

Una manifestazione silenziosa per richiamare l’attenzione sull’emergenza legata alla sicurezza nei luoghi di lavoro e chiedere interventi concreti contro gli incidenti e le morti bianche. A Catanzaro sindacati e rappresentanti del mondo produttivo hanno sfilato insieme in un corteo che ha attraversato il centro cittadino, riunendo centinaia di partecipanti.

L’iniziativa, promossa da CGIL, CISL, UIL, Unindustria Calabria e ANCE, ha voluto rappresentare un momento unitario tra lavoratori e imprese sul tema della tutela della vita nei cantieri, nelle fabbriche e nei luoghi di lavoro.

“Il lavoro deve garantire dignità e non trasformarsi in una condanna”, è stato il messaggio simbolico della mobilitazione, accompagnata dallo slogan “In silenzio per le voci spezzate”.

Secondo i promotori, la scelta del silenzio è stata volutamente simbolica: “Un modo per denunciare senza clamore un’emergenza che continua a mietere vittime e che troppo spesso viene affrontata con superficialità”.

Il segretario della CGIL Calabria, Gianfranco Trotta, ha chiesto un rafforzamento delle attività di vigilanza. “Occorrono più ispettori, controlli capillari e investimenti nella formazione”, ha dichiarato, evidenziando “la necessità di una collaborazione stabile tra sindacati e sistema produttivo per migliorare le condizioni di sicurezza”.

Per Giuseppe Lavia, alla guida della CISL Calabria, è indispensabile “cambiare radicalmente approccio alle politiche sulla sicurezza”. Lavia ha parlato della necessità di “potenziare gli organici ispettivi e garantire percorsi formativi seri, contrastando i cosiddetti corsi fantasma”.

Toni ancora più duri da parte della segretaria della UIL Calabria, Mariaelena Senese, secondo cui “molti incidenti mortali non possono essere considerati semplici fatalità”. “Serve introdurre un reato specifico per le morti sul lavoro e creare una procura dedicata”, ha sostenuto, chiedendo anche “maggiore coordinamento tra gli enti preposti ai controlli”.

Dal fronte imprenditoriale, il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, ha ribadito l’importanza di una strategia condivisa. “Prevenzione, innovazione e formazione devono diventare elementi centrali del sistema produttivo”, ha affermato. “Non basta limitarsi al rispetto delle norme: bisogna migliorare continuamente gli standard di tutela del lavoro e della persona”.

Ferrara ha infine sottolineato che “un modello industriale moderno non può prescindere dalla salvaguardia del capitale umano, che rappresenta il valore più importante per ogni impresa”.

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