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Villapiana, Tridico attacca Gallo: “Parole incompatibili con il ruolo istituzionale”

Duro intervento dell’europarlamentare Pasquale Tridico nei confronti dell’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo dopo le dichiarazioni pronunciate durante un comizio elettorale a Villapiana. Secondo Tridico, le parole dell’esponente della giunta regionale solleverebbero “un problema politico e istituzionale molto serio”.

“Non siamo davanti a una semplice frase infelice detta in campagna elettorale”, afferma il capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo. “Le dichiarazioni sono state nette e documentate dai video diffusi sui social. Il messaggio fatto passare è che, se non dovesse vincere il candidato sostenuto dalla maggioranza regionale, Villapiana rischierebbe di essere penalizzata nei rapporti con la Regione”.

Per Tridico, il nodo centrale riguarda il ruolo istituzionale ricoperto da Gallo. “A parlare non era un semplice militante o un dirigente di partito, ma un assessore regionale. Ed è questo l’aspetto più grave della vicenda”, sottolinea.

L’europarlamentare richiama anche le parole della vicepresidente del M5S Vittoria Baldino, che avrebbe definito l’episodio “l’espressione di una concezione feudale delle istituzioni”. Secondo Tridico, “chi governa la Regione amministra fondi pubblici destinati a tutti i cittadini, non soltanto a chi sostiene una determinata parte politica”.

Nel suo intervento, l’ex candidato alla presidenza della Regione Calabria attacca inoltre il modello politico del centrodestra regionale. “Da anni si parla con orgoglio di ‘filiera istituzionale’, cioè di un sistema in cui Regione, Province e Comuni devono essere politicamente allineati”, dichiara. “Il rischio è che passi l’idea che chi non appartiene a quel circuito venga escluso o lasciato indietro”.

Secondo Tridico, questa impostazione finirebbe per alterare il rapporto tra cittadini e istituzioni. “Le amministrazioni pubbliche dovrebbero essere percepite come strutture al servizio di tutti e non come strumenti legati all’appartenenza politica”, osserva. “In Calabria, invece, si rischia di trasformare l’amministrazione in una rete clientelare mascherata da efficienza”.

L’eurodeputato richiama quindi i principi costituzionali. “Quando mi sono candidato alla guida della Regione Calabria l’ho fatto anche per difendere un concetto fondamentale: l’imparzialità delle istituzioni”, spiega. “L’articolo 97 della Costituzione parla chiaramente di buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione. Servizi e investimenti non possono dipendere dal colore politico di un sindaco o dall’esito di una competizione elettorale”.

Da qui la richiesta di chiarimenti all’assessore regionale. “Gallo dovrebbe spiegare pubblicamente il senso delle sue dichiarazioni e chiarire se rappresentino una posizione personale oppure il metodo politico adottato dalla giunta regionale”, sostiene Tridico, chiamando in causa anche il presidente della Regione Roberto Occhiuto. “Anche Occhiuto dovrebbe intervenire in maniera netta, perché quando si lascia intendere che i rapporti con la Regione dipendano dal voto, il problema non è più soltanto politico ma istituzionale”.

Infine, l’affondo conclusivo: “I cittadini devono sapere che il diritto al voto non può essere condizionato da alcuna pressione. Le risorse pubbliche appartengono alla collettività e non a un partito”. E aggiunge: “La politica dovrebbe garantire opportunità e diritti a tutti i territori. Per questo dichiarazioni come quelle pronunciate a Villapiana non possono essere liquidate come semplici eccessi da campagna elettorale. La logica del ‘o siete con noi o contro di noi’ è inaccettabile”.

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