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Orlandino Greco: “Grande soddisfazione per la costituzione della Consulta regionale dei Calabresi nel mondo”

È stata ufficialmente costituita la Consulta regionale dei Calabresi nel Mondo, organismo previsto dalla Legge regionale n. 8 del 2018 e istituito con Decreto del Presidente della Regione Calabria n. 40 del 16 maggio 2026, firmato dal presidente Roberto Occhiuto.

Grande soddisfazione è stata espressa da Orlandino Greco, consigliere regionale, presidente della Prima Commissione consiliare e delegato ai rapporti con i Calabresi nel mondo, che ha seguito l’iter per la costituzione della Consulta, nata con l’obiettivo di rafforzare i rapporti tra la Calabria e le comunità calabresi residenti all’estero e nelle altre regioni italiane.

“Con la costituzione della Consulta – ha dichiarato Greco – la Regione Calabria compie un passo importante nel riconoscimento del valore straordinario rappresentato dai calabresi nel mondo. Parliamo di donne e uomini che hanno mantenuto vivo il legame con la propria terra d’origine, custodendone identità, cultura e tradizioni”.

La Consulta, prevista dalla normativa regionale come organo consultivo e propositivo, sarà composta da rappresentanti delle associazioni calabresi in Italia e all’estero, oltre che da giovani residenti fuori dai confini nazionali, provenienti da numerosi Paesi tra cui Argentina, Brasile, Canada, Australia, Stati Uniti, Germania e Belgio.

“Abbiamo voluto costruire un organismo ampio, rappresentativo e capace di coinvolgere anche le nuove generazioni – ha aggiunto Greco – perché i giovani calabresi nel mondo possono diventare ambasciatori della nostra regione, contribuendo a promuoverne immagine, cultura e opportunità di sviluppo”.

Nel decreto regionale viene inoltre ribadita la centralità delle iniziative finalizzate alla diffusione della conoscenza della cultura italiana e calabrese, quale strumento per conservare l’identità culturale della terra d’origine e valorizzare le relazioni con le comunità dei corregionali all’estero.

Greco ha infine rivolto un augurio di buon lavoro ai componenti nominati, sottolineando come la Consulta dovrà diventare “uno spazio concreto di confronto, proposta e collaborazione stabile tra la Calabria e i suoi figli sparsi nel mondo”.

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