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Crotone, sospeso trattamento salvavita per l’anemia falciforme. Alecci: “Sanità ancora in affanno”

Nuove polemiche sul funzionamento della sanità in Calabria, con particolare riferimento alla situazione dell’ospedale di Crotone. A sollevare il caso è il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Ernesto Alecci, che denuncia l’interruzione di un trattamento essenziale per i pazienti affetti da anemia falciforme presso l’ospedale “San Giovanni di Dio”.

Secondo quanto riportato, il servizio di eritroaferesi — la procedura che consente di rimuovere dal sangue le cellule falcemiche — sarebbe stato sospeso dall’Asp, lasciando i pazienti senza una terapia considerata indispensabile.

“Si tratta di un presidio terapeutico fondamentale per evitare complicanze gravissime”, spiega Alecci, sottolineando come il trattamento sia cruciale per prevenire crisi vaso-occlusive, dolori cronici e gravi eventi come ictus o infarti.

Il consigliere regionale evidenzia come la sospensione sia avvenuta in seguito all’esaurimento delle scorte necessarie all’esecuzione della terapia. “I pazienti si sono ritrovati improvvisamente senza possibilità di cura, nonostante le criticità fossero note da tempo”, afferma.

Nel suo intervento, Alecci critica duramente la gestione del servizio sanitario locale: “Ancora una volta il diritto alla salute viene compromesso e i cittadini si trovano a fare i conti con un sistema che non riesce a garantire continuità assistenziale”.

Il capogruppo dem denuncia inoltre una situazione di progressivo indebolimento dell’offerta sanitaria sul territorio: “Non è accettabile che prestazioni salvavita vengano meno, costringendo i pazienti a vivere in una condizione di costante emergenza”.

Alecci sottolinea come il problema non sia episodico ma strutturale: “Le promesse non bastano più, servono interventi concreti per colmare le carenze e garantire servizi adeguati alle esigenze della popolazione”.

Infine, l’appello alle istituzioni regionali e all’Asp: “Chiedo al presidente Roberto Occhiuto e all’Azienda sanitaria di attivarsi immediatamente per ripristinare il servizio a Crotone, evitando trasferimenti o soluzioni tampone che non risolvono il problema alla radice”, conclude Alecci.

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