“La situazione di emergenza in cui versa l’Istituto di Cosenza, ormai quotidiana, sta peggiorando drammaticamente e rischia di precipitare, come dimostrano i fatti accaduti nelle ultime settimane.
Un quadro allarmante dove sovraffollamento e cattiva gestione del personale stanno creando un pericoloso cortocircuito che mette a dura prova l’intero sistema penitenziario.
Diciamo basta a questo stato di cose e chiediamo urgenti interventi risolutivi.
Chiediamo l’impegno delle forze politiche e istituzionali ad affrontare seriamente le questioni che affliggono l’Istituto Penitenziario di Cosenza.
L’urgenza di un intervento è innegabile e i fatti dimostrano che il mandato costituzionale di cui all’art. 27 è posto fortemente in discussione. Un tale stato di emergenzialità del sistema penitenziario è indegno per un paese civile.
Siamo fortemente preoccupati per le condizioni in cui sono costretti a lavorare e vivere agenti e ristretti; in questi anni abbiamo assistito ad annunci da parte della politica e dei dirigenti che sembrano descrivere un quadro molto diverso da quello che la realtà pone dinnanzi a tutti. L’unica strada percorsa da questo governo, sul tema “sicurezza”, è quella dell’inasprimento delle pene: in sostanza, si riempiono ancora di più gli istituti penitenziari di persone che devono scontare pene, invece di incrementare gli organici e migliorare le condizioni di lavoro di chi ci opera.
E’ ora di aprire un confronto costruttivo serio, che tenga conto dei gravi fatti che quotidianamente accadono.
Non c’è più tempo da perdere, bisogna affrontare la questione del sovraffollamento, del personale di Polizia Penitenziaria e la questione sulla gestione dei detenuti psichiatrici.
La FP CGIL Polizia Penitenziaria, nel denunciare quanto sta avvenendo nell’Istituto di Cosenza, chiede con forza un confronto sulle questioni sollevate che, se dovessero restare irrisolte, renderebbero ineluttabile l’adozione di tutte le misure di protesta a tutela di tutti gli operatori”.
Così in una nota la coordinatrice provinciale Fp Cgil Polizia Penitenziaria Lucia Covello, e il coordinatore regionale Fp Cgil Polizia Penitenziaria Angelo Boeti.
