Nella giornata di ieri si è tenuta una riunione con i sindaci dei Comuni Malito, Belsito, Mangone, Marzi, Santo Stefano di Rogliano e Rogliano, insieme ai lavoratori della società “Presila Cosentina S.p.A”. L’incontro è stato convocato per discutere le gravi difficoltà che stanno affrontando i dipendenti, costretti ormai da 5 mesi senza stipendio, a vivere in una condizione di estrema difficoltà economica, con ripercussioni sempre più pesanti sulle loro vite e sulla possibilità di garantire la continuità del servizio.
Desideriamo esprimere la nostra più sincera gratitudine ai sindaci intervenuti per la sensibilità dimostrata e per la disponibilità a farsi carico delle mensilità arretrate, nei limiti delle somme dovute alla società. Un gesto di grande responsabilità istituzionale, che evidenzia la vicinanza delle amministrazioni ai lavoratori e alle loro famiglie in questo momento di crisi, gesto che tuttavia, potrebbe non bastare, stante l’elevato debito accumulato e le scarse risorse a disposizione per far fronte all’intero dovuto per i 26 dipendenti della società.
Nonostante gli sforzi compiuti da parte delle amministrazioni locali, la questione della retribuzione arretrata resta irrisolta e rischia di sfociare in una crisi sociale di proporzioni rilevanti per il territorio; molte delle famiglie in questi mesi sono riuscite ad andare avanti grazie alla vicinanza di diverse associazioni di beneficenza del territorio, che fornendo alimenti, tra cui pasta e altri beni di prima necessità, hanno provato ad alleviare il disagio di queste persone oramai disperate. È assurdo che dei lavoratori, che ogni giorno escono di casa per svolgere il proprio lavoro anche senza stipendio, possano essere trattati in questo modo da una società aggiudicatrice in molti comuni del servizio di igiene ambientale. Senza il pagamento delle spettanze, i lavoratori non potranno più garantire il servizio, con ripercussioni significative per l’intera collettività. Come sindacato, abbiamo ricercato ogni possibile soluzione con l’azienda, ricevendo in cambio soltanto promesse mai mantenute e proposte di dilazione irricevibili e mortificanti. Per questo motivo, con una regolare diffida, abbiamo chiesto alle amministrazioni comunali di sospendere i pagamenti alla società e di destinare direttamente ai lavoratori quanto dovuto. Alla luce della gravità della situazione, riteniamo indispensabile e non più rinviabile l’istituzione immediata di un tavolo istituzione di confronto in Prefettura, che unitamente alla UIL confederale abbiamo richiesto in queste ore, con il chiaro intendo di coinvolgere i comuni soci della Presila Cosentina S.p.A., il socio privato – Ecologia Oggi S.p.A. -, e i comuni/clienti di Presila Cosentina S.p.A. È nell’interesse di tutti individuare soluzioni immediate per garantire il regolare svolgimento del servizio e assicurare ai lavoratori i mezzi di sussistenza. Chiediamo alle istituzioni preposte di intervenire tempestivamente. Il tempo è ormai scaduto, e il rischio di un’escalation della crisi è sempre più concreto.
Uil Trasporti su Presila Cosentina: “Sincera gratitudine ai sindaci intervenuti”
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