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Corigliano Rossano, disco verde del Consiglio comunale al DUP

Nella seduta del consiglio comunale di ieri, martedì 16 aprile, sono stati   approvati, a larga maggioranza, numerosi importanti provvedimenti, tra cui lo schema di convenzione per la gestione del nuovo servizio di tesoreria comunale e una modifica al regolamento per la toponomastica.

In vista della discussione sul bilancio di previsione sono stati portati all’attenzione del consiglio la conferma delle aliquote Irpef adottate nell’anno precedente così come quelle per l’Imu.

Al centro della discussione il DUP – il Documento Unico di Programmazione – che costituisce, nel rispetto del principio del coordinamento e coerenza dei documenti di bilancio, il presupposto necessario di tutti gli altri documenti di programmazione.

Il Dup è composto da una sezione strategica e una operativa

La sezione strategica (Ses) ha un orizzonte temporale di riferimento pari a quello del mandato amministrativo.

La sezione strategica individua, in coerenza con il quadro normativo di riferimento e con gli obiettivi generali di finanza pubblica, le principali scelte che caratterizzano il programma dell’amministrazione da realizzare nel corso del mandato amministrativo e gli indirizzi generali di programmazione riferiti al periodo di mandato.

Nella sezione strategica sono anche indicati gli strumenti attraverso i quali l’ente locale intende rendicontare il proprio operato nel corso del mandato in maniera sistematica e trasparente, per informare i cittadini del livello di realizzazione dei programmi, di raggiungimento degli obiettivi e delle collegate aree di responsabilità politica o amministrativa.

La Sezione Operativa invece ha un orizzonte temporale di riferimento che coincide con quello del bilancio di previsione e contiene la programmazione operativa dell’ente avendo a riferimento un arco temporale sia annuale che pluriennale del Bilancio di Previsione. L’occasione poi era maggiormente importante visto che ci si avvia alla fine di questa legislatura del governo della città, la prima dopo la fusione.

«In questo documento – ha dichiarato il vicesindaco con delega al bilancio Maria Salimbeni – che segna il passaggio di testimone tra la prima e la seconda amministrazione della città emergono chiari segnali di vitalità e visione di progetto. Individuati, nello Statuto Comunale, i cardini della propria identità, l’Amministrazione ha inteso camminare in questi anni su un doppio binario: la cura del contingente e costruzione del futuro. Caricandosi nel primo caso l’esigenza di decoro, la lotta al degrado la gestione di una trascurata normalità e nel secondo caso, muovendosi utilizzazione una serrata programmazione strategica al reperimento di fondi, perseguendo precisi ed ambizioni obiettivi di rigenerazione urbana».

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