“È difficile dire la verità, perché ne esiste sì una sola, ma è viva e possiede pertanto un volto vivo e mutevole” - Franz Kafka
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Attilio Morittu eletto alla guida della COPAGRI di Cosenza

Al termine dei lavori del VI Congresso della COPAGRI cosentina, tenutosi presso l’azienda agricola CASA RURAL a San Lucido (Cs), il nuovo Consiglio Generale ha eletto, con voto unanime, Attilio Morittu alla guida della COPAGRI di Cosenza.

“Agricoltura Energia Del Paese”, questo il titolo del Congresso che ha visto la partecipazione di tanti delegati, provenienti da tutto il territorio provinciale, in rappresentanza delle centinaia di aziende agricole iscritte all’associazione.

Ecco alcuni dei passaggi della relazione del Presidente:

“Il preoccupante quadro d’incertezza dovuto alla crisi che stiamo vivendo ci ha fatto scoprire vulnerabili, ci ha fatto capire quanto certe scelte ci rendano dipendenti; per questo motivo non è più rimandabile la necessità di affermare il principio dell’autosufficienza in alcuni settori chiave della produzione. Il settore agricolo, nei prossimi anni, sarà chiamato, in un contesto così difficile, ad assumere un ruolo centrale non solo per lo sviluppo economico, ma anche per quello sociale della Calabria.

Come Copagri abbiamo la volontà di rappresentare un’idea di crescita e di sviluppo in controtendenza e diversa da quella dominante.

Dai territori e dalla tutela di questi ultimi è necessario ripartire; è necessario rinsaldare il patto indissolubile tra tutela del territorio e agricoltura. Gli eventi climatici estremi, oramai sempre più frequenti che negli ultimi mesi (oserei dire negli ultimi giorni) hanno messo in discussione l’attuale gestione del territorio in caso di calamità naturali, riportano in primo piano il valore delle aziende agricole, storicamente vicine all’ambiente e al suolo e fondamentali nella tutela del territorio. La difesa del suolo quindi rientra pienamente nella “mission” delle aziende agricole.

Determinante inoltre la modernizzazione del settore, anche in logica di digital transformation, per consentire a uno dei comparti comunemente considerati più “tradizionalisti” di trarre vantaggio da una sostanziosa iniezione di innovazione. Rendendo i propri processi sempre più competitivi, sempre più sostenibili e sempre più resilienti.

La Calabria in questi anni si è distinta, per l’ottimo lavoro fatto nel rigenerare il tessuto delle aziende agricole. Ad oggi si colloca al secondo posto tra le regioni dove operano più giovani imprenditori agricoli. Questo dato deve farci sperare.

I giovani imprenditori agricoli italiani e soprattutto i resilienti giovani calabresi, riescono a gestire aziende di dimensione più importanti, valorizzandone le produzioni e generando quindi maggiore redditività per ettaro. L’agricoltura dei giovani, può essere quindi la risposta ad una regione che si svuota.

Serve il coraggio di guardare ad un futuro per la nostra regione e per la nostra provincia, in cui i giovani siano sempre più protagonisti di un rilancio del sistema produttivo, in una terra, come la nostra, nella quale il peso dell’agricoltura in termini di occupazione è fondamentale per il rilancio dell’intero sistema economico. Quindi la ricetta è semplice: più agricoltura, più agricoltura di qualità, forte della carica innovativa e basata sulla sostenibilità.

Accanto a questa agricoltura ci sarà sempre più e con un ruolo sempre più determinante la Copagri. Siamo e vogliamo essere affianco ad ogni singolo agricoltore, di ogni singola azienda agricola. Insieme abbiamo l’obbligo di ripensare lo sviluppo in una logica di benessere condiviso, secondo principi di sostenibilità, etica del lavoro e coesione sociale”.

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