Due opere premiate, un primo posto assoluto e una nuova, importante soddisfazione per la ricerca scientifica e culturale calabrese. La XII edizione del Premio Nazionale “Caffè delle Arti” ha conferito due riconoscimenti al Prof. Raffaele Serra, Professore Ordinario di Chirurgia Vascolare, e al Dr. Davide Costa, ricercatore post doc, entrambi afferenti al Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università Magna Græcia di Catanzaro.
A conquistare il Premio Assoluto nella sezione Manuali editi e inediti è stato Il primo manuale di sociologia della salute e delle malattie vascolari, scritto congiuntamente da Costa e Serra. Un risultato che assume un significato particolare: per la prima volta, un manuale interamente dedicato alla Sociologia Vascolare raggiunge il gradino più alto del podio, ottenendo un riconoscimento nazionale che premia l’originalità di un progetto scientifico fondato sull’integrazione dei saperi.
Il volume rappresenta infatti una delle espressioni più significative di un percorso di ricerca che mira a superare la tradizionale separazione tra scienze biomediche e scienze sociali. La Sociologia Vascolare, sviluppata attraverso la collaborazione tra Serra e Costa, propone una lettura delle malattie vascolari che, accanto agli aspetti clinici e fisiopatologici, considera i determinanti sociali della salute, le disuguaglianze, le rappresentazioni culturali della malattia e le esperienze vissute dai pazienti.
A rendere ancora più significativa questa edizione del Premio è il secondo riconoscimento attribuito a Davide Costa, che con il saggio Beyond the Binary ha ottenuto la Menzione di Merito nella sezione Libri editi di saggistica. Un’opera che affronta le questioni di genere e la sanità, confermando l’attenzione verso ambiti di studio spesso caratterizzati da complessità culturali, sociali e scientifiche.
Non si tratta, peraltro, dei primi riconoscimenti ottenuti dai due studiosi nell’ambito del Premio Nazionale “Caffè delle Arti”.
Già nel 2023, il saggio di Davide Costa Cannibalismo. Questioni di genere e serialità aveva ricevuto una Menzione di Merito, mentre nel 2025 il volume Mangiare da matti, firmato congiuntamente da Davide Costa e Raffaele Serra, era stato selezionato tra le opere finaliste. Sempre nel 2025, un altro lavoro di Costa, Il male velato. Società, medicina e culti, aveva conquistato il Premio Speciale.
La soddisfazione per i nuovi premi giunge inoltre in un momento particolarmente importante per la carriera accademica dei due studiosi, recentemente entrambi inseriti nel World’s Top 2% Scientists 2026 di Stanford University/Elsevier, uno dei più noti elenchi bibliometrici internazionali dedicati all’impatto della produzione scientifica.
Il Prof. Raffaele Serra figura sia nella graduatoria relativa all’intera carriera scientifica (Career-long) sia in quella riferita all’impatto delle pubblicazioni nel singolo anno (Single-year), a testimonianza della continuità e della rilevanza internazionale della sua attività di ricerca nell’ambito della chirurgia vascolare.
Il Dr. Davide Costa è stato invece inserito nella graduatoria Single-year 2026, distinguendosi come il primo studioso dell’area delle scienze umane e sociali dell’intero Ateneo catanzarese a figurare nell’elenco di quell’edizione. Un risultato particolarmente significativo per un ricercatore post doc, che dimostra come anche la ricerca sociologica possa raggiungere importanti livelli di visibilità e impatto scientifico internazionale.
Due studiosi, due tradizioni disciplinari differenti e una cattedra che continua a distinguersi per risultati, riconoscimenti e originalità delle idee.
Un sodalizio accademico che negli anni ha prodotto pubblicazioni scientifiche internazionali, volumi, attività didattiche, iniziative divulgative e progetti di ricerca, contribuendo a costruire un linguaggio condiviso tra discipline che troppo spesso procedono separatamente.
Una piccola cattedra capace di coltivare idee ambiziose e raccogliere riconoscimenti scientifici e culturali, dimostrando che il valore della ricerca non si misura soltanto attraverso la dimensione dei gruppi di lavoro, ma anche nella capacità di formulare nuove domande, individuare prospettive inesplorate e trasformare intuizioni interdisciplinari in conoscenza.
Dalla chirurgia vascolare alla sociologia, dalla ricerca internazionale alla saggistica premiata: una collaborazione che continua a dimostrare come le idee più originali possano nascere proprio dall’incontro tra conoscenze apparentemente distanti.
Perché, a volte, per andare oltre gli schemi e aprire nuove strade nella ricerca, non servono grandi numeri, ma due studiosi capaci di condividere una visione e il coraggio di trasformarla in realtà.
