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Consiglio regionale: sì a pdl su rafforzamento Sistema sanitario, ma M5S non ci sta: “Inopportuna nomina cinque consulenti per una spesa di 500mila euro annui”

Il Consiglio regionale ha approvato la proposta di legge – a maggioranza e con l’autorizzazione al coordinamento formale – inerente gli “Interventi normativi sulle leggi regionali 11/2011 e 8/2002 e Misure di rafforzamento del servizio sanitario regionale”. Sul punto, il consigliere Raffaele Mammoliti (Pd) ha chiesto il rinvio della trattazione, “per una questione procedurale: la presentazione della legge – ha spiegato – solo il 30 maggio, tempo breve che non ha consentito il necessario e istituzionalmente legittimo passaggio nella commissione competente”.

Mentre Davide Tavernise (M5S) ha censurato il carattere burocratico della legge “che prevede – ha detto – la nomina di 5 nuovi consulenti da affiancare al Presidente/Commissario alla sanità, con una spesa annua di 500mila euro per i prossimi tre anni. Si continuano a nominare esperti e direttori, mentre noi registriamo le proteste di tanti medici ed infermieri, che in ogni parte della Calabria continuano a lavorare in una situazione di vergognosa carenza di personale”.

Quindi Ferdinando Laghi (Lista De Magistris) che censurando il mancato passaggio in Commissione ha parlato di metodo approssimativo.

A tutti ha risposto il Presidente della Giunta Roberto Occhiuto che ha descritto la legge come una mera formalità, conseguenza del Decreto Fiscale approvato dal Parlamento, che prendendo atto di una sentenza della Corte Costituzionale che riconosce alla Regione, ed al Commissario la necessita’ di avvalersi di consulenti per la migliore gestione del settore sanitario, ha autorizzato la nomina dei suddetti esperti, che pero’, saranno, “e questo non ci sta bene – ha detto Occhiuto -, a carico del Bilancio regionale, prevedendo una specifica norma nel documento contabile regionale. Non posso essere da solo ad affrontare i giganteschi problemi della sanità”.

Nell’esame dell’articolato sono scaturite diverse interlocuzioni tra la minoranza e il Presidente Occhiuto riguardante il settore della sanita’ nel suo complesso, con la costruzione dei nuovi ospedali in itinere e la necessita’ di incentivare l’arrivo di nuovo personale medico e paramedico in Calabria.

Sulla base di una integrazione all’ordine dei lavori, disposto in mattinata, il Consiglio ha approvato, con l’introduzione di alcuni emendamenti, la proposta di legge recante “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 16 aprile 2002, n. 19 – Norme per la tutela, governo ed uso del territorio – Legge urbanistica della CALABRIA” e quella recante una “Modifica alla legge regionale 20 aprile 2022, n. 10 (Organizzazione dei servizi pubblici locali dell’ambiente)”.

NOMINE DI COMPETENZA REGIONALE. Il Consiglio ha rinviato alla prossima seduta, su richiesta di Giovanni Arruzzolo, i punti riguardanti le nomine di competenza regionale riguardanti la scelta dei componenti del Comitato regionale per le Comunicazioni, Corecom Calabria, e i componenti della Commissione regionale per le Pari Opportunita’. Una prassi che la minoranza da piu’ parti ha definito obsoleta perche’ priva il Consiglio regionale della funzione e la prerogativa sulla scelta di importanti nomine. Approvato, poi, il provvedimento amministrativo di iniziativa d’Ufficio recante: “Effettuazione referendum consultivo obbligatorio sulla proposta di legge n. 54/12^ di iniziativa del Consigliere regionale Graziano, recante: ‘Modifica dei confini territoriali dei comuni di Serra d’Aiello e Amantea della provincia di Cosenza”.

La seduta si e’ conclusa con l’approvazione delle tre mozioni inserite all’esame dell’Aula nel corso della seduta: quella di Amalia Bruni (Misto) sugli atti vandalici verificatisi a Corigliano – Rossano, quindi di Davide Tavernise (M5S) inerente la cancellazione dei treni regionali sulla tratta Cosenza-Reggio CALABRIA e di Pasqualina Straface (Fi) sulla crisi del settore ittico a causa del caro gasolio.

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