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Artigianato tra crisi e opportunità: la CNA ne ha discusso a Catanzaro lanciando anche nuovi strumenti

“Gli strumenti pubblici per lo sviluppo delle imprese e il welfare aziendale nell’attuale contesto di crisi”. E’ questo l’argomento dell’incontro organizzato dalla Cna nella sede della Camera di Commercio di Catanzaro. L’evento è stato l’occasione per fare il punto sui diversi fattori di attrito e difficoltà per le realtà artigiane, ripercorrendo quanto messo in campo dal pubblico e dal privato oltre che le prospettive future. Elemento cardine è stato il Pnrr, dalle cui risorse e soprattutto capacità di spesa e operatività dipende molto.

Come ha ricordato Giovanni Cugliari, presidente Cna Calabria, secondo il quale «nella manovra finanziaria recentemente approvata dal nuovo Consiglio dei ministri ci sono molte opportunità ma non bastano. La crescita passa dal Pnrr e dai Por. Va aperta subito una linea di programmazione seria». Presente all’incontro anche l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Rosario Varì il quale ha rimarcato l’impegno della giunta nell’ «incentivare e sostenere le imprese artigiane per fare in modo che aumentino la loro produttività e competitività sui mercati nazionali e internazionali».

«Quest’anno – ha poi anticipato – accompagneremo cento aziende artigiane a “Artigiani in Fiera” e nello stand regionale avverrà la cerimonia inaugurale dell’intera manifestazione. Stiano inoltre costituendo un fondo, operativo entro la fine di dicembre, a cui gli artigiani potranno accedere per l’autoproduzione di energia. Fondamentale sarà la collaborazione con le associazioni di categoria».

Un argomento, quello dell’autoproduzione di energia, caro anche al Comune di Catanzaro. L’assessore comunale alle Attività Economiche Antonio Borelli lo ha fatto presente illustrando durante il convegno il progetto di fare diventare il capoluogo una comunità energetica con 30mila metri quadrati, ai quali poi dovrebbero aggiungersi altri produttori per fare diventare sempre più autonomo il capoluogo.

Ampio spazio è stato dedicato ad Artigiancassa. Il direttore regionale Vincenzo Cicione ha ricordato che durante la pandemia sono stati concessi 26 milioni di euro finanziamento e che ogni anno vengono accompagnate nell’accesso al credito circa mille imprese. Dal 2022 è stato poi lanciato il servizio di advisory che, ha spiegato Carlo Vavalà, manager Area Sud Artigiancassa, sta permettendo di intercettare un numero sempre più elevato di soggetti. La referente territoriale dell’area centro-sud del servizi di advisory di Artigiancassa Sabina Barbalace ha anticipato l’importante misura di sostegno a chi ha intenzione di avviare un’attività di ristorazione. Si tratta di un bonus a fondo perduto per il 70 per cento fino ad un massimo di 30mila euro.

A proposito poi degli strumenti di welfare aziendale,  il direttore di Ebac Calabria Andrea Monteleone ha ricordato il ruolo decisivo della Bilateralità artigiana che ha speso  60milioni di euro in cassa integrazione  in pandemia aumentando il numero delle ore da 13 a 20, mentre è attualmente in discussione un ulteriore aumento a 26.

A chiudere la discussione il direttore della divisione economica e sociale Cna Nazionale Claudio Giovine che ha ricordato il ruolo della Cna quale pungolo al governo nel sostegno all’innovazione delle imprese. Allo stesso tempo il direttore ha chiesto di non esasperare i toni parlando di crisi, esprimendo un cauto ottimismo sulla ripresa, specie a partire dal periodo primaverile.

Ad intervenire alla discussione anche il presidente di Cna Catanzaro Paolo D’Errico, il presidente della Camera di Commercio Calabria Centrale Pietro Falbo, il segretario della Camera di Commercio Catanzaro – Crotone – Vibo Bruno Calvetta. A moderare la serata la giornalista Tiziana Bagnato.

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