«La Calabria ha bisogno di guardare al futuro con ambizione e concretezza. L’incontro sull’intelligenza artificiale e l’accordo tra Governo, Regione Calabria e Università della Calabria rappresentano un segnale importante in questa direzione».
È quanto dichiara Nicola Caruso, presidente provinciale di Fratelli d’Italia Cosenza, esprimendo il proprio apprezzamento per l’iniziativa promossa alla Cittadella regionale di Catanzaro.
«Voglio rivolgere un plauso al sottosegretario Alessio Butti, al senatore Fausto Orsomarso, al presidente della Regione Roberto Occhiuto e al presidente della Terza Commissione del Consiglio regionale Angelo Brutto per l’attenzione che stanno dedicando a un tema che riguarda da vicino il futuro della nostra regione. Un ringraziamento va anche al rettore dell’Università della Calabria, Gianluigi Greco, per il ruolo che l’Ateneo è chiamato a svolgere in questo percorso e per il contributo che il mondo universitario può offrire alla crescita e all’innovazione del nostro territorio».
«L’intelligenza artificiale e l’innovazione non devono essere percepite come qualcosa di lontano dalla vita quotidiana. Possono significare servizi migliori, nuove opportunità per le imprese, maggiore efficienza e soprattutto nuove possibilità per i nostri giovani».
«È particolarmente importante – prosegue Caruso – che questa strategia coinvolga anche le aree interne. La tecnologia può contribuire a rendere più vicini i servizi ai cittadini e a creare nuove opportunità anche nei territori che più di altri rischiano di rimanere indietro».
«La collaborazione tra Governo, Regione e Università della Calabria dimostra che quando le istituzioni lavorano insieme è possibile costruire una visione di sviluppo. La Calabria deve avere l’ambizione di essere protagonista di questa trasformazione e di utilizzare l’innovazione per creare crescita, opportunità e futuro».
«È una sfida che riguarda tutti e che dobbiamo affrontare con fiducia e determinazione. La Calabria – conclude Caruso – deve essere pronta a cogliere le opportunità che arrivano dal cambiamento».
