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Città che apprendono, tra reti globali e radici locali: a Reggio Calabria il convegno del progetto learning city RC efficacy

Una giornata intensa di confronto, ricerca e progettazione condivisa ha animato la Sala Francesco Perri di Palazzo Corrado Alvaro, dove si è svolto il convegno “Città presenti, città future, città che imparano. Reggio Calabria e le learning cities tra reti globali e radici locali”, promosso nell’ambito del progetto RC efficacy – (ri)educazione cultur@le di una Città che apprende.
L’iniziativa ha rappresentato un momento di sintesi e rilancio del percorso di formazione dei formatori, mettendo in dialogo istituzioni, università, scuole e territorio, con l’obiettivo di rafforzare una visione condivisa di comunità educante capace di generare cambiamento.
Ad aprire i lavori i saluti istituzionali il sindaco facente funzioni della Città metropolitana di Reggio Calabria Carmelo Versace, insieme a rappresentanti delle Università Roma Tre e Mediterranea e alle referenti scientifiche del progetto, le professoresse Liliosa Azara e Rossella Marzullo.
«Il coinvolgimento dell’Università – ha detto Versace – rappresenta un’importante occasione di crescita condivisa su temi di interesse collettivo, con ricadute non solo culturali ma anche in termini di progettualità. L’amministrazione metropolitana ha la volontà di rafforzare gli investimenti in istruzione, formazione e cultura.»
«Si tratta – ha aggiunto – di percorsi che guardano all’interesse collettivo e al futuro delle nuove generazioni. Gli enti pubblici devono sostenere il sistema universitario, da cui nasce la classe dirigente di domani.»
Due le sessioni che hanno scandito la giornata. La prima, dedicata a marginalità, intelligenza artificiale e arte, ha affrontato il tema del diritto alla città, delle nuove forme di narrazione urbana e del ruolo delle tecnologie nelle learning cities, intrecciando approcci pedagogici, sociali e culturali.
La seconda sessione, incentrata su norma e futuro, ha aperto una riflessione sui modelli di città che apprendono, tra conoscenze tradizionali, innovazione e inclusione, con un focus sul superamento delle disuguaglianze e sulla costruzione di scenari sostenibili e partecipati.
Particolarmente significativo il momento dedicato alla restituzione delle esperienze delle scuole della Città metropolitana, che hanno presentato progetti concreti nati all’interno del percorso formativo: laboratori, pratiche educative e sperimentazioni capaci di connettere apprendimento, comunità e territorio.
«Il progetto è giunto a un punto in cui occorre valorizzare e potenziare il percorso fatto fin qui, con l’obiettivo di rendere l’apprendimento permanente una prerogativa strutturale della Learning city di Reggio Calabria» ha dichiarato la prof.ssa Liliosa Azara dell’Università Roma Tre, co-responsabile scientifica del progetto. «Siamo felici degli esiti e del coinvolgimento di insegnanti motivati che potranno recepire i valori fondanti della cittadinanza attiva nelle loro proposte formative.»
«Esprimo profonda soddisfazione per la riuscita del progetto RC Efficacy, per i lavori di questa giornata e per il percorso condiviso che sin qui l’Università Mediterranea, l’Università Roma Tre e la Città Metropolitana di Reggio Calabria hanno portato avanti» ha aggiunto la prof.ssa Rossella Marzullo dell’Università Mediterranea, co-responsabile scientifica del progetto. «La learning city è l’espressione più evidente della cultura della cooperazione e della partecipazione nella sua capacità di costruire reti e sinergie dal basso per il bene comune globale, alla luce del rispetto della vita e della dignità umana, della giustizia sociale, della diversità culturale, della solidarietà internazionale e dello sviluppo sostenibile.»
Il convegno ha confermato la centralità del progetto RC efficacy nel promuovere una visione di Learning City fondata su partecipazione, inclusione e innovazione, in cui l’educazione diventa leva strategica per lo sviluppo sociale e culturale.
Un percorso che continua a mettere al centro una convinzione chiara: costruire una città che apprende significa costruire una città che cresce, insieme.

 

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