“Ma è meglio poi, un giorno solo da ricordare che ricadere in una nuova realtà sempre identica” (Francesco Guccini, Scirocco -
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Verso il 2 Giugno: al Samarcanda di Reggio Calabria una riflessione tra le guerre di ieri e di oggi con il docufilm “Riso tra le schegge”

In vista delle celebrazioni per la Festa della Repubblica, Martedì 26 maggio, alle ore
18:00, lo spazio del Samarcanda ospiterà un incontro-dibattito incentrato sui conflitti,
di ieri e di oggi, attraverso la riflessione sui valori costituzionali e la necessità impellente
della pace. Il cuore dell’incontro, organizzato dal Circolo Samarcanda, la Sezione ANPI
“Nilde Iotti”, l’Associazione Rhegion e l’Associazione Novecento di Rizziconi, vedrà la
proiezione del docufilm
“Riso tra le schegge” di Antonino Catananti Teramo. L’opera scava nelle pieghe del passato per
raccontare storie di resilienza, umanità e tragedia, portando alla luce pagine dolorose e spesso
dimenticate della storia calabrese.
Il nucleo centrale del documentario tocca da vicino il territorio reggino, rievocando la drammatica
“strage di Rizziconi” del 6 settembre 1943. In quel tragico giorno, durante la loro ritirata verso il
nord, le truppe naziste colpiscono duramente la popolazione inerme, con un violento
cannoneggiamento. Il bilancio è devastante: 17 vittime civili, tra cui diversi bambini, e decine di
feriti lacerano una comunità che sta per intravedere la fine della guerra.
Il “riso”, o il sorriso, l’elemento umano che resiste tra le “schegge” delle bombe e dei ricordi diventa
così il simbolo di una Resistenza universale che non appartiene solo ai libri di storia, ma che si
ripropone tragicamente identica nelle troppe guerre che oggi infiammano il pianeta. Il lavoro di
ricerca storica di Antonino Catananti Teramo offre uno spunto fondamentale per accendere il
dibattito attuale, oltre ogni celebrazione retorica.
Riflettere sulla nascita della nostra Repubblica significa innanzitutto ricordare che essa è fondata sul
ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli, come sancito dall’Articolo
11 della nostra Costituzione. Oggi più che mai, quel principio va difeso e compreso partendo dal
ricordo di ferite locali come quella di Rizziconi.
Il parallelismo tra i traumi dei conflitti passati e l’attualità delle guerre contemporanee vede il
Samarcanda come spazio ideale di riflessione sul ruolo che la cultura e la Memoria storica hanno
come baluardi di pace e strumenti di coesione sociale.

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