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Ferro: “Le mafie puntano sui grandi cantieri, rafforzati i controlli antimafia”

Le organizzazioni criminali continuano a concentrare il proprio interesse soprattutto nel settore delle costruzioni e nelle grandi opere pubbliche, ambiti nei quali il governo ha intensificato negli anni gli strumenti di prevenzione antimafia. Lo ha affermato Wanda Ferro, sottosegretario al Ministero dell’Interno, intervenendo con un videomessaggio al Festival del Lavoro in corso alla Nuvola dell’Eur, a Roma.

Nel suo intervento, Ferro ha spiegato che l’attività di contrasto alle infiltrazioni mafiose nell’economia è stata progressivamente rafforzata per rispondere alle nuove strategie adottate dalla criminalità organizzata.

“L’attività di prevenzione amministrativa antimafia è stata rafforzata nel tempo con specifiche iniziative”, ha dichiarato, sottolineando come le mafie abbiano modificato nel tempo “le modalità di penetrazione nell’economia”.

Secondo il sottosegretario, il comparto più esposto resta quello legato all’edilizia e agli investimenti infrastrutturali. “Il settore di maggiore interesse per le organizzazioni mafiose continua ad essere quello edile”, ha evidenziato, con particolare riferimento “alla realizzazione di grandi opere interessate da ingenti investimenti”.

Ferro ha poi richiamato il ruolo del Comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari, definendolo il “baricentro del sistema di prevenzione avanzato e rafforzato” messo in campo dallo Stato.

L’organismo, ha spiegato, opera come struttura “interministeriale e interdisciplinare” in stretto raccordo con prefetture e gruppi interforze antimafia.

Nel videomessaggio è stato affrontato anche il tema del controllo mafioso sul territorio e delle sue ricadute sociali. “Il condizionamento della criminalità organizzata non rappresenta solo una modalità di realizzazione di profili illeciti”, ha detto Ferro, ma costituisce anche uno strumento attraverso cui le cosche “consolidano la propria presenza sul territorio e costruiscono consenso”.

Il sottosegretario ha ricordato inoltre che l’azione della struttura antimafia del Viminale è stata estesa anche ad altri ambiti ritenuti particolarmente vulnerabili alle infiltrazioni criminali, come l’organizzazione delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 e gli investimenti destinati all’edilizia sanitaria in Calabria.

Un passaggio del suo intervento è stato dedicato anche allo sfruttamento del lavoro e al fenomeno del caporalato nel settore agricolo. “Le attività delle consorterie criminali nel sistema agroalimentare sono sempre più diversificate”, ha osservato, spiegando che le organizzazioni riescono a infiltrarsi “nell’intera filiera produttiva”.

Ferro ha parlato di un “sistema sommerso” caratterizzato da lavoro irregolare, violazioni contributive e mancato rispetto delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro.

Per contrastare questi fenomeni, ha aggiunto, il Ministero dell’Interno opera soprattutto attraverso l’azione delle prefetture e tramite programmi finanziati con fondi nazionali ed europei.

“Nell’ambito della programmazione Fami 2014-2020 e in quella 2021-2027 sono stati finanziati un totale di 36 progetti”, ha concluso il sottosegretario, precisando che gli interventi hanno mobilitato “oltre 12 milioni di euro”.

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