La memoria delle vittime delle mafie e il valore della legalità sono stati al centro dell’ultima giornata del Festival del Lavoro, coincisa con l’anniversario della strage di Capaci del 23 maggio 1992. Nel corso della manifestazione è stato presentato il cortometraggio “Il quaderno di Tommaso”, progetto promosso dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro.
Il film, che sarà proiettato il prossimo 20 luglio al Giffoni Film Festival, vede tra i protagonisti Carolina Crescentini e Antonio Gerardi ed è ispirato al libro “Sui sedili posteriori” del testimone di giustizia Antonino Bartuccio.
La storia racconta il percorso dell’ex sindaco di Rizziconi, in provincia di Reggio Calabria, che nel 2014 denunciò alla magistratura le pressioni e le infiltrazioni della ’ndrangheta all’interno del Consiglio comunale.
Il cortometraggio rappresenta uno dei tasselli del progetto “GenL”, iniziativa dedicata all’orientamento al lavoro etico e alla diffusione della cultura della legalità tra le nuove generazioni. Proprio per questo, grazie alla collaborazione con il Giffoni Film Festival, “Il quaderno di Tommaso” sarà portato nelle scuole e nelle università italiane per promuovere momenti di confronto sui temi della responsabilità civile e dell’impegno contro la criminalità organizzata.
“Diffondiamo il valore della legalità nelle scuole e nella società civile, raccontando la storia di due colleghi che hanno sacrificato la loro libertà personale in nome di quei valori etici che sono il fondamento della nostra società e della nostra professione”, ha dichiarato il presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, Rosario De Luca.
Contestualmente è stata annunciata anche la nuova versione del portale “GenL”, completamente rinnovato e pensato come piattaforma dedicata all’orientamento professionale e ai temi dell’etica nel lavoro. Il sito ospita materiali didattici, approfondimenti, eventi, testimonianze di professionisti e contenuti dedicati alla figura del consulente del lavoro.
Tra le sezioni disponibili anche quella dedicata alla testimonianza di Antonino Bartuccio, oltre ai contenuti del cortometraggio e a una nuova versione del videogame educativo “GenL”.
