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La smentita dell’onorevole Furgiuele. Che non smentisce quasi nulla

di Claudio Cordova – In quasi quindici anni di attività sul Dispaccio, quella dell’onorevole Domenico Furgiuele è, senza ombra di dubbio, la replica/smentita più tempestiva mai ricevuta. Nella notte, attorno alle 4, Il Dispaccio pubblica un articolo ricostruttivo delle dinamiche avrebbero portato, infine, alla candidatura di Mimmo Giannetta con Futuro Nazionale alle Suppletive di fine settembre, ma che avrebbero coinvolto anche una interlocuzione anche con l’ex governatore Giuseppe Scopelliti.

Poco dopo le 8 del mattino, quindi dopo appena quattro ore (di cui almeno tre all’alba) arriva la replica del responsabile regionale di Futuro Nazionale, Domenico Furgiuele.

Replica.

Perché di smentita c’è davvero molto poco.

A cominciare dal fatto che Furgiuele, per non alterare i propri rapporti con Francesco Cannizzaro, non volesse inizialmente presentare Futuro Nazionale alle Suppletive. L’uomo forte (?) del partito Vannacciano in Calabria smentisce invero dei presunti rapporti non idilliaci con Scopelliti. E se ne prende atto, dando il giusto peso alla questione.

Furgiuele sostiene inoltre che nessun tesserato di Futuro Nazionale abbia mai contattato Scopelliti per una eventuale candidatura alle Suppletive. Ma questa non rientra nella categoria “smentita”. Perché, anche a una lettura superficiale (quella data, evidentemente, da Furgiuele, al nostro articolo) è stato Il Dispaccio in primis a ricostruire tutto ciò.

Scopelliti sarebbe stato contattato da un parà (o ex parà, poco importa) vicino al coordinatore Massimiliano Simoni, a sua volta uomo di fiducia dell’ex generale Roberto Vannacci. Ma la cosa su cui Furgiuele non interviene è che questo stesso soggetto (non iscritto a Futuro Nazionale) è lo stesso che avrebbe successivamente caldeggiato la candidatura di Paolone Ferrara. Nome su cui lo stesso Furgiuele avrebbe convenuto, tanto da farsi immortalare con altri dirigenti di Futuro Nazionale quando la candidatura di Ferrara appariva certa.

Ora, per facilità di comprensione dell’onorevole Furgiuele, la domanda è: perché per l’interlocuzione con Scopelliti questo soggetto non aveva (forse anche giustamente) titolo e invece per proporre la candidatura di Ferrara, sì?

Si attende risposta.

La seconda e ultima domanda riguarda la candidatura di Mimmo Giannetta, quella, poi, avallata e controfirmata dai vertici di Futuro Nazionale. Anche in questo caso, il nome dell’ormai ex capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale non è di certo una intuizione di Furgiuele, ma, anche in questo caso, frutto della intercessione di un reggino, già uomo delle Istituzioni a Reggio Calabria, oggi tornato a operare al Nord. Un soggetto non iscritto a Futuro Nazionale, ma, stando a quello di cui è a conoscenza Il Dispaccio, vicino a Vannacci, tanto da avergli suggerito anche qualche passaggio del programma politico. Lo stesso reggino che – aggiungiamo un passaggio rispetto all’articolo precedente – prima di proporre Giannetta, avrebbe proprio parlato con Scopelliti di una eventuale candidatura, non accettata dall’ex governatore.

E, allora, la domanda: perché per Giannetta è valsa l’interlocuzione con un uomo non iscritto a Futuro Nazionale?

Ora, per noi le risposte sono chiare in entrambi i casi: Furgiuele, che da referente regionale del partito di Vannacci avrebbe dovuto tirar fuori lui il nome o i nomi per un appuntamento elettorale così importante, non ha invece toccato palla.

Questa è la nostra risposta. Ma attendiamo una nuova tempestiva replica di Furgiuele. Anzi, che almeno stavolta sia una smentita vera.

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