Le sue uscite pubbliche sono rare e centellinate. In qualche caso, necessarie. Armando Calveri, legatissimo ai colori amaranto per esserci cresciuto sia come calciatore che come brillante dirigente, si trova in questi giorni a Reggio Calabria. Il sindaco Francesco Cannizzaro, in visita alle strutture in uso alla Reggina, lo ha inquadrato più volte nei propri video.
Su sponda laziale, è stata però strumentalizzata la presenza a Reggio di colui che, dal 2010, è il segretario generale della Lazio ed uomo forte del presidente Claudio Lotito. Di seguito, pubblichiamo il lungo intervento in tal senso di Calveri sul proprio profilo Linkedin:
Leggo il post del giornalista stefano greco e alcuni contenuti diffusi in queste ore da pagine social;
La mia presenza a Reggio Calabria non è un fatto misterioso né, tantomeno, può essere trasformata — con una certa disinvoltura narrativa — in un segnale di distrazione delle mie funzioni nella S.S. Lazio.
Reggio Calabria è la città delle mie origini, dei miei affetti e di una parte significativa del mio percorso umano e professionale. È una città alla quale resto legato da una storia personale autentica e da un passato sportivo vissuto con la maglia amaranto. Tornarvi, mantenere rapporti con il territorio e seguirne con attenzione le dinamiche non costituisce un’anomalia: rappresenta, semmai, la naturale continuità di un legame identitario che non necessita di ulteriori spiegazioni.
Ciò vale ancor di più in una fase in cui Reggio Calabria ha ritrovato una guida amministrativa autorevole, competente e determinata di elevato profilo istituzionale, capace di restituire credibilità e centralità a un territorio che merita rispetto.
Tutto questo, tuttavia, non ha alcuna incidenza sulle mie responsabilità nella S.S. Lazio, verso la quale mi lega un impegno professionale ma anche un profondo senso di appartenenza ai suoi colori e alla sua storia, maturato nel tempo e consolidato nell’esperienza diretta all’interno del Club.
Il mio incarico nella Lazio continua a essere esercitato con piena dedizione, continuità, riservatezza e senso delle istituzioni.
Ogni diversa ricostruzione è, semplicemente, priva di fondamento.
Quando la fantasia sostituisce la verifica, non si fa informazione: si alimentano equivoci.
Trasformare una presenza a Reggio Calabria in una presunta distrazione rispetto alla Lazio significa forzare la realtà e non cogliere il lavoro quotidiano di una struttura societaria articolata, che opera con continuità anche lontano dai riflettori.
Si tratta esclusivamente della naturale espressione di una storia personale, che non interferisce in alcun modo con il mio impegno, il quale resta pieno e quotidianamente rivolto alla S.S. Lazio e ai suoi colori.
Al contempo, sento di dover esprimere il mio massimo supporto al Presidente Claudio Lotito, al quale sono sinceramente legato sul piano umano e professionale, in un momento che richiede responsabilità, coesione e lucidità.
La sua scelta di sostenere, oltre alla S.S. Lazio, Reggio Calabria e la Reggina rappresenta, per me, motivo di autentico orgoglio.
p.f.
