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Ospedale di Vibo Valentia, Lebrino (PSI) e Muratore (FGS): “Ennesima aggressione al personale medico sanitario”

“È giunta l’ora di mettere un freno alla violenza negli ospedali contro i sanitari .

Bisogna pensare e attuare soluzioni che evitino sul nascere altre possibili azioni simili . Come ad esempio vagliare la possibilità di istituire dei posti di polizia nei nosocomi, oppure aumentare la vigilanza privata e comunque, putroppo, accertato che alcuni preferiscono al dialogo l’uso ignobile della violenza, limitare il flusso in ospedale  dei parenti dei degenti .

Tutto ciò in attesa che la cultura del rispetto per le altrui professioni cresca. il medico  come ogni altro professionista può incappare in errore, sta alle figure competenti stabilirlo e non ai parenti con metodi inaccettabili.

Ai mal capitati inviamo tutta la nostra stima e solidarietà”. Lo afferma Gian Maria Lebrino in una nota congiunta delle segretarie provinciali del Partito Socialista Italiano PSI e della Federazione Giovani Socialisti FGS.

“Assistiamo ancora una volta ad una aggressione nei confronti di un medico e degli operatori sanitari presso l’Ospedale cittadino di Vibo Valentia – afferma ancora nella nota Lorenzo Muratore. “Un atto indegno ed incivile contro un professionista ed il suo staff che lavorano tenendo sotto controllo tutti i pazienti costantemente. Questo gesto è, inoltre, un ulteriore colpo basso ad una struttura ospedaliera già carente di personale medico, dato il numero di medici giovani che, chiaramente, preferiscono lavorare in luoghi  in cui si rispettano le figure del medico e del personale non incorrendo in continue aggressioni. Sconvolti da tale gesto, esprimiamo tutto il nostro appoggio ai medici ad a tutto il personale sanitario, sperando che in futuro si rispettino anche a Vibo Valentia le figure professionali dei medici senza causare altri atti di violenza”.

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