“Portare questa vicenda all’attenzione del Parlamento significa chiedere verità e trasparenza su una questione che riguarda il rispetto delle regole e la credibilità delle istituzioni. Da mesi seguo la vicenda amministrativa che interessa il Comune di Cittanova e ho ritenuto necessario sollecitare un intervento nelle sedi istituzionali nazionali affinché venga fatta piena chiarezza su una situazione che ha ormai assunto una rilevanza istituzionale.
La questione riguarda un procedimento edilizio e sanzionatorio avviato dal Comune nei confronti di un fabbricato di proprietà del sindaco Domenico Antico, per presunte difformità edilizie e occupazione di suolo pubblico. Dalla ricostruzione degli atti amministrativi emergerebbe che, al momento delle elezioni e della dichiarazione di insussistenza delle cause di incompatibilità, risultavano ancora pendenti una sanzione amministrativa e un’ordinanza di demolizione.
Successivamente la sanzione sarebbe stata annullata nel mese di agosto 2025, mentre l’ordinanza di demolizione sarebbe stata eseguita nel settembre 2025, quindi in un momento successivo rispetto alla sottoscrizione dell’autocertificazione con cui era stata dichiarata l’assenza di cause di incompatibilità. Una sequenza temporale che ha sollevato interrogativi politici e istituzionali e che ha alimentato un forte dibattito all’interno del Consiglio comunale.
Sulla vicenda è intervenuta anche la Prefettura di Reggio Calabria, che ha invitato il Consiglio comunale a discutere formalmente la posizione del sindaco. Nel corso della seduta consiliare convocata per verificare l’eventuale conflitto di interessi, la votazione si è conclusa con sei voti favorevoli e sei contrari, determinando la mancata approvazione della proposta per parità dei voti.
Successivamente la Prefettura ha invitato il Consiglio comunale a convocare una nuova seduta entro venti giorni per riesaminare la questione e verificare la possibile sussistenza della causa di incompatibilità.
Quando una vicenda amministrativa arriva fino al Parlamento non siamo più davanti a una semplice polemica politica locale, ma a una questione istituzionale che merita piena chiarezza. Cittanova non può restare bloccata da una crisi politica e amministrativa di questa portata. Il paese ha bisogno di stabilità, visione e di una nuova stagione amministrativa capace di rilanciare il territorio.
Mi auguro che il Consiglio comunale dimostri senso di responsabilità e consenta di chiudere questa vicenda restituendo la parola ai cittadini.”
Così Domenico Anselmo, referente politico di Lega Salvini Premier – Cittanova.
