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E’ un calciatore dell’Asd San Luca la vittima dell’incidente sulla SS 106. Il cordoglio del sindaco Falcomatà: “Calabria non può più piangere queste morti, servono risposte subito”

E’ Marco Pezzati, calciatore dell’Asd San Luca, l’uomo morto nell’incidente stradale avvenuto questa notte sulla Strada Statale 106 ‘Jonica’, a Isca sullo Ionio, nel Catanzarese.

Il 31enne era di origini toscane e giocava in Calabria nella Asd San Luca 1961 in serie D.

“Non appena saputa la devastante notizia abbiamo deciso di sospendere tutte le attività per unirci al dolore della famiglia che purtroppo è anche il nostro”, scrive la società giallorossa. “Come società abbiamo già inoltrato richiesta di rinvio della gara in programma domenica a Portici, perché è chiaro che in questo tristissimo e terribile momento il calcio e tutto il resto passano in secondo piano, perché è venuto a mancare un ragazzo nel pieno della maturità, con ancora una vita e tanti sogni davanti. Marco era uno di noi. Una guida dentro e fuori il campo. Un ragazzo solare che sapeva guidare il gruppo, un amico vero che alla causa sportiva del nostro piccolo paese ha dato tutto se stesso. Con la sua tragica morte, l’Asd San Luca che è una famiglia, perde uno dei suoi figli migliori. Un esempio umano e sportivo amato dal nostro meraviglioso pubblico con il quale Marco era riuscito a istaurare un profondo e sincero rapporto di vita”.

Cordoglio è stato espresso anche dalla Città metropolitana di Reggio Calabria, attraverso le parole del sindaco Giuseppe Falcomatà: “In queste ore dolorose e drammatiche, il mio pensiero e l’abbraccio dell’intera Città metropolitana va alla squadra Asd San Luca e alla comunità tutta di San Luca per la scomparsa del difensore Marco Pezzati, avvenuta stanotte, nell’ennesimo incidente verificatosi sulla statale 106”.

“Servono delle risposte subito: non è più possibile ascoltare a giorni alterni la conta delle vittime di incidenti sulla statale 106. La Calabria non può più piangere queste morti che potrebbero essere evitate – ha aggiunto il primo cittadino – in questi giorni a Bianco e poi a Locri, nel corteo coi sindacati e gli amministratori dei Comuni locridei per la difesa e il rilancio della Strada, abbiamo chiesto un’assunzione di responsabilità da parte della Regione e dell’Anas. Una voce, la nostra, condivisa da diverse province calabresi che adesso dovrà essere ascoltata per intervenire in maniera decisa con l’ammodernamento totale e la messa in sicurezza di un’arteria stradale tanto pericolosa quanto importante per il nostro territorio”.

“La speranza è che questo ennesimo sacrificio su un’arteria, noto teatro di tante assurde tragedie, non passi invano spingendoci, sempre più, a riflettere sull’importanza della vita”, ha concluso il sindaco Falcomatà.

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