“L'arte di non sapere, che non dev'essere confusa con l'ignoranza, perchè gli ignoranti non sono responsabili della loro triste condizione, nasce da un'idea autolatra ed egocentrica del mondo e della società” - Luis Sepúlveda
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Italia dei Valori Calabria: “Villa San Giovanni dica basta con gli apprendisti stregoni”

“Sicché si continua a parlare con la solita doppiezza di sempre: da una parte il PD e tutta l’opposizione che parla di risultato storico, quello dell’Autorità Portuale, per il Porto a Sud – badando di evitare accuratamente di parlare degli approdi nell’area dell’ex lido Cenide – e dall’altra, sempre il PD che nel parlare di Porto a Sud, fa dire autorevolmente che tale spostamento va studiato per evitare un “impatto sconosciuto sul litorale”. Così afferma in una nota Antonio Morabito, responsabile cittadino Italia dei Valori.

“Impatto conosciutissimo, invece, e non solo per i numerosi interventi di ripascimento che ci hanno consegnato una costa devastata ma, principalmente, per il fatto che l’Università Mediterranea e l’Assessorato all’urbanistica, retto dall’allora Assessore prof. Giuseppe Bellantone, avevano stipulato un accordo, regolarmente retribuito, per lo studio delle correnti meteomarine nell’area e che sono regolarmente depositati in Comune. Erano gli stessi anni nei quali il neo Ing. Filippo Bellantone prestava la propria opera quale “borsista” presso la stessa Università Mediterranea”.

“Tutto il resto o è aria fritta o questioni note, – prosegue la nota – urlate come se si fosse trovato giacimento di petrolio nel giardino di casa, che se solo le persone riuscissero ad utilizzare le normali capacità mnemonica, ricorderebbero come l’intera questione legata ai trasporti è stata affrontata con l’individuazione anche delle aree da destinare al mondo dei trasporti stradali, merci e pedonali nonché per lo sfruttamento di quella poderosa fucina di dati che è lo Stretto, il quale registra un traffico superiore persino a quello del traforo del Monte Bianco ma che la città non ha mai saputo, o meglio, voluto valorizzare”.

“Allora siamo stanchi di ipocrisie e di “apprendisti stregoni” che intendono usare la città come un supermercato di famiglia per proprio tornaconto o per elargire vantaggi a terzi, facendo pagare i costi ad una comunità che dovrebbe smettere di lasciarsi abbindolare da chi tenta di parlare alla pancia della gente solo in vista delle elezioni amministrative”.

“Di fronte alla crisi che stiamo vivendo, aggravata in questa città da un dissesto economico che non ha precedenti, il vero rischio è quello di minare la tenuta democratica della città, facendola capitolare per via di una povertà che non è più solo economica ma soprattutto culturale e sociale. E per questa ragione che invece vorremmo sentire parlare del perché, alle imprese locali, è stata sottratta la possibilità di accedere alle agevolazioni della ZES, della mancata realizzazione dell’Autoporto, del parcheggio di via Mazzini, del recupero, prima di tutto, del concetto di bene comune, della possibilità di avere servizi adeguati, delle condizioni in cui versa in generale la città”.

“Invece – conclude Morabito – si continua a parlare di opere opzionate o progettate 30, 20 o 10 anni fa, riportandole come fossero idee recenti, dimostrando di avere un orizzonte temporale “imminente”, con il piglio di chi vuole sbalordire ma non avendo il coraggio di bocciare l’idea, in questo caso, di un’Autorità Portuale che si sostituisce e s’impone sull’ente locale, determinando i futuri assetti della città disegnata per l’attraversamento, senza mai avere come primario obiettivo quella di restituire la città alle persone che la vivono, ai giovani, alle persone anziane”.

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