“Lo stato di abbandono in cui versa il Planetario “Giovan Battista Amico” è inaccettabile. Nulla è stato fatto, nonostante i tanti annunci roboanti del sindaco Franz Caruso, il sopralluogo effettuato dal Sindaco non è altro che una mera passerella come quella effettuata anni fa.
Solo promesse vuote e nessuna azione concreta
La chiusura del Planetario ha creato un gravissimo danno culturale alla città, e purtroppo anche un importante danno per le casse comunali
A distanza di mesi siamo sempre allo stesso punto, solo il lavoro attenti di alcuni dirigenti ha fatto si che da pochi giorni siano iniziati i lavori di pulizia del Planetario nell’attesa che i tecnici specializzati Zeiss possano verificare l’effettivo ammontare dei danni.
Nell’ultimo anno però nessuna telecamera di sicurezza è stata installata. Nessun impianto di illuminazione. Nemmeno la più elementare custodia dei luoghi. Niente di niente. L’incuria che insiste su questo autentico gioiello cittadino rischia di danneggiarlo sempre di più.
Per non dimenticare di che stiamo parlando…
Il Planetario “Amico” si distingue per essere il secondo planetario più grande d’Italia, dopo quello di Milano, con una cupola di 15 metri di diametro e 114 posti a sedere. Era il più avanzato tecnologicamente nel Paese al momento dell’apertura (2019), grazie a un sistema di proiezione ad altissima definizione, capace di offrire esperienze immersive e tridimensionali sulla volta celeste. La struttura ospitava anche il Parco delle Scienze, spazi espositivi, un museo della scienza e aree per eventi e conferenze, configurandosi come un vero e proprio polo culturale e didattico.
Il sindaco Caruso principale responsabile dello scempio
Riteniamo il sindaco Franz Caruso il principale responsabile di questa inaccettabile situazione. La sua è una gestione negligente, priva di progettualità, ma anche delle più elementari azioni a salvaguardia del nostro bene.
L’erba alta, i cancelli chiusi e il degrado circostante testimoniano la mancanza di visione e di una strategia concreta per il futuro della struttura.
Tutte le nostre proposte sono rimaste disattese, nessuna volontà di confronto né di apertura. Non possiamo accettare ancora vuote promesse”.
E’ quanto si legge in una nota dei consiglieri comunali di minoranza:
Francesco Caruso,
Francesco Cito,
Alfredo Dodaro,
Giuseppe D’Ippolito,
Francesco Luberto,
Ivana Lucanto,
Francesco Spadafora,
Michelangelo Spataro,
Antonio Ruffolo
