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Catanzaro, contributi al buono pasto: la Giunta approva l’atto di indirizzo

La giunta comunale, presieduta dal sindaco Nicola Fiorita, ha approvato, su proposta dell’assessore alla Pubblica istruzione Nunzio Belcaro, l’atto di indirizzo sul contributo a ristoro per l’acquisto del buono pasto a famiglie non rientranti nel regime di esenzione. In particolare, il beneficio sarà destinato a quelle famiglie che hanno iscritto i figli al servizio mensa nelle scuole di competenza comunale e che hanno un Isee in corso di validità con valore compreso tra i 2.000,01 e i 15.000,00 euro.

La delibera odierna fa seguito all’atto analogo di variazione del PEG Finanziario dello scorso ottobre, con il quale al Settore Pubblica istruzione è stata assegnata la somma di € 84.145,06 come contributo a ristoro per l’acquisto del buono pasto nell’ambito del servizio di refezione scolastica.

L’attribuzione della percentuale del contributo a ristoro sull’acquisto dei buoni pasto sarà determinata con successivo atto deliberativo nel rispetto di criteri di equità e proporzionalità e lo stesso non potrà in ogni caso superare la spesa sostenuta per i pasti effettivamente fruiti da ogni singolo utente, comunque nel limite delle risorse finanziarie messe a disposizione dall’Amministrazione.

Sarà ora il Settore Pubblica istruzione, Sport e Politiche Giovanili a provvedere, in virtù dell’atto di indirizzo, agli adempimenti successivi e conseguenti, inerenti all’impegno della spesa e all’approvazione dello schema di avviso pubblico.

Commentando la decisione assunta oggi dalla giunta, l’assessore Belcaro ha affermato che “il governo cittadino continua a muoversi con coerenza rispetto alla volontà più volte manifestata di rivolgere la massima attenzione possibile al mondo della scuola. Cerchiamo di dare risposte e anche quest’ultima aiuta anche se vorremmo fare sempre di più. La coperta è corta ma ogni boccata di ossigeno e dunque da accogliere positivamente.

Allungarla, quella coperta, non dipende da noi – ha concluso Belcaro – ma dall’insieme delle Istituzioni a livello locale e nazionale perché si investa di più nel diritto allo studio, un diritto che non solo è tutelato dalla Costituzione ma è una vera e propria assicurazione sulla vita del Paese”.

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