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Chef Filippo Cogliandro e Miriam Jaskierowicz Arman, ambasciatori di pace, insieme per una cena di beneficenza per la memoria della shoah

Mantenere viva la memoria per non dimenticare mai. Una cena di beneficenza presso l’A Gourmet l’Accademia nella giornata che celebra la pace, il 21 settembre, alle ore 20.

Così chef Filippo Cogliandro, ancora una volta, mette a disposizione la sua Accademia e la sua arte per dare vita ad una serata straordinaria il cui ricavato verrà interamente devoluto all’organizzazione della IV edizione del Concorso Nazionale di Poesia per la Shoah.

E tutto questo sarà possibile grazie ad uno straordinario connubio tra 2 ambasciatori di pace: Chef Cogliandro, appunto, a cui il titolo è stato attribuito quest’anno, e Miriam Jaskierowicz Arman, ebrea e donna sorprendente, pittrice, musicista, poetessa, che presta anche lei le sue arti e le sue energie per questo importantissimo obiettivo, mantenere viva la memoria.

Da anni Miriam è impegnata nel ricordo della shoah. Nata in Germania dopo la guerra, da sopravvissuti ai campi di concentramento, appartiene alla seconda generazione di ebrei che hanno vissuto l’orrore dell’olocausto. “La memoria è la guida per tutto quello che faccio”, sono le parole di Miriam Jaskierowicz Arman che incontra sul suo percorso Chef Filippo Cogliandro, che da filantropo qual è, la affianca e la supporta in questa importante attività a sostegno della memoria che non deve, e non dovrà mai, esaurirsi.

Dunque, la cena di beneficenza per sostenere questo concorso dal quale ogni anno scaturisce la preziosa pubblicazione di un’antologia che raccoglie tutti gli autori del premio, racchiudendo in opere immortali, parole e versi frutto dell’anima di poeti ispirati da uno dei maggiori orrori della storia dell’umanità.

E la cena, nel corso della quale è prevista l’esibizione della violinista Yael Amato, segnerà l’inizio dello stesso, che si concluderà il 27 gennaio, giornata della memoria, con la premiazione dei vincitori che avverrà a Palmi.

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