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Reggio Calabria: miti, muse e leggende del mediterraneo rivivono nell’Area Sacra “Griso Laboccetta” grazie al “Centro Studio Danza”

Meravigliose emozioni artistiche sono state regalate ad un attento pubblico dal “Centro Studio Danza”, – si legge in una nota – diretto dalla prof.ssa Gabriella Cutrupi, che si è esibito all’interno dell’ Area Sacra Griso Laboccetta in due serate, tra luglio ed agosto, impreziosendo il già interessante programma estivo, volto a far conoscere ed emergere questa realtà archeologica.

Una prima serata ha avuto come fil rouge il mare, il nostro mare: il Mediterraneo, sogno e musa per poeti ed artisti di ognidove. Lo spettacolo, chiamato per questo “Mediterraneo tra poesia e danza”, ha visto protagonisti oltre alle splendide allieve del “Centro Studio Danza”, anche le allieve della scuola di Lamezia Terme, nonché la scrittrice Daniela Scuncia con alcune letture di brani tratti dal libro “Le grazie di Olimpia”, il tutto intrecciato dalla lettura di poesie in diverse lingue straniere.

La magistrale artisticità della prof.ssa Cutrupi ha saputo creare un connubio perfetto, regalando al pubblico una serata dal sapore magico e rilassante.

A conclusione della serata abbiamo provato a registrare i commenti a caldo del pubblico: “E’ stato come sentirsi cullati dalle onde del mare”, “Balletti delicati e appassionanti che rappresentavano paesi di mare, alternati a poesie in lingue straniere che raccontavano il mare, ci hanno fatto viaggiare con la mente e con l’anima”.

Una serata che è dunque rimasta nel cuore di l’ha vissuta non poteva non essere rivissuta. E visto che “Paganini non ripete due volte” la direttrice Cutrupi ha desiderato realizzare una seconda serata che avesse colori e suoni diversi, una sorta di “gemellaggio” tra la sacralità della danza e dell’Area, una performance quindi dedicata ai “Miti, muse e leggende del mediterraneo”.

Il fascino immortale di miti e muse raccontati ai microfoni hanno dato seguito a coreografie leggiadre e suggestive danzate dalle allieve del “Centro Studio Danza” e della scuola di Lamezia Terme e dalle allieve del quarto e quinto anno del Liceo Coreutico di Vibo Valentia, dove la prof.ssa Gabriella Cutrupi è docente. Storie, leggende e poesie interpretate in diverse lingue straniere a suggellare come il fascino del mediterraneo con le sue creature, le sue muse non conosce confine ed è stato ispirazione di artisti a tutto tondo.

Si respirava un’area aulica che ha accompagnato il pubblico per tutta la durata dello spettacolo, che ha arricchito di conoscenza il pubblico molto giovane presente.

Uno scrigno prezioso quello dell’Area Sacra all’interno di una città-culla di arte qual’è Reggio Calabria che, grazie alla tenacia e alla determinazione dell’assessore arch. Marisa Cagliostro, può ridonare la sua preziosità, la sua storicità alla sua terra e al mondo intero. Il più antico luogo di culto della città che la prof.ssa Cutrupi ha saputo magistralmente valorizzare e ringraziare come solo un’anima nobile e artistica sa fare.

L’augurio, da cittadini della nostra terra, – conclude la nota – è che realtà come questa dell’Area Sacra possano avere e ricevere l’attenzione che meritano, così che la cultura e l’arte possano diventare sempre più linfa vitale per la nostra città.

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