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Rete 26 Febbraio: “Dal 24 al 26 febbraio a Crotone e Steccato di Cutro – Per non dimenticare”

“Ad un anno dalla terribile strage di Cutro, dove 94 persone hanno perso la vita, in maggioranza donne e bambini, il variegato mondo della Rete 26 febbraio, composta da più di 400 fra associazioni ed attivisti, si è dato appuntamento a Crotone e sulla spiaggia di Steccato di Cutro per una serie di eventi che avranno luogo dal 24 al 26 febbraio.
L’intento dei vari momenti, e della manifestazione centrale prevista per domenica 25 alle 15:00, non è solo quello di commemorare quanto è avvenuto e continua ad avvenire quotidianamente sulle nostre coste, nei nostri mari, sulle nostre montagne, ai confini della fortezza Europa, ma di gridare forte e chiaro quanto ingiuste e inumane siano le politiche nazionali ed europee che affrontano i fenomeni migratori solo in un’ottica securitaria e criminalizzante.
Di fronte alla barbara enunciazione dei numeri la Rete 26 febbraio porterà in piazza il ricordo di Ali, di neanche un anno, naufragato nel mare della nostra indifferenza, lo sguardo di Torpekai, giornalista e donna libera e indipendente che sperava di trovare qui quella terra di diritti a lei negati, la voce di Sultan che qualche momento prima di morire assiderato a pochi metri dalle nostre spiagge gridava al papà la gioia di vedere l’Italia.
Il programma, gli eventi, che insieme ai familiari e ai superstiti sono stati immaginati e realizzati sono ispirati e guidati da richieste e rivendicazioni chiare: corridoi umanitari; politiche migratorie lungimiranti e rispettose dei diritti umani universali, della dignità di tutti e in particolare di chi fugge da conflitti, catastrofi umanitarie, persecuzioni; politiche di accoglienza strutturate e non emergenziali; cessazione di ogni forma di criminalizzazione dei migranti e della solidarietà. I valori che animano la mobilitazione sono quelli ispirati dalla nostra Costituzione, che ci obbliga al rispetto dei diritti e della dignità per tutte e tutti, senza alcuna distinzione di genere, lingua, nazionalità, religione, opinioni politiche, orientamento sessuale, condizioni personali e sociali.
L’umanità che la Rete porterà in piazza è quella che ancora esiste e resiste, che sa di essere dalla parte giusta della storia e lo rivendica con la forza della dignità di chi, pur in mezzo a tanto dolore, sarà in piazza quei giorni anche per dire grazie alla comunità di Crotone, alla comunità Calabrese e italiana che tanto si è stretta intorno a loro e che continuerà a farlo”.

Così in una nota la ‘Rete 26 Febbraio’.

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