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Conflenti (Cs), un convegno sul femminicidio con i Lions: studenti protagonisti nella promozione della cultura del rispetto

Si è svolto oggi presso la Sala Consiliare del Comune di Conflenti un significativo convegno organizzato dai Lions Club Lamezia Terme Valle del Savuto dedicato al tema del femminicidio, della tutela civile e delle politiche pubbliche, configuratosi quale occasione di alto profilo giuridico, culturale e sociale, volta a promuovere una riflessione approfondita su una delle più gravi emergenze del nostro tempo.

Nel corso dell’iniziativa è stata presentata l’opera “I Quaderni di Giustizia”, curata dall’Onorevole Dottoressa Marilina Intrieri ed edita da Ad Maiora, dal titolo “Femminicidio: la fattispecie penale, la tutela civile e le politiche pubbliche”. La pubblicazione affronta le molteplici dimensioni giuridiche e istituzionali del fenomeno, evidenziando la necessità di un approccio organico e multidisciplinare, nel quale la risposta sanzionatoria sia accompagnata da efficaci strumenti di prevenzione, protezione e sostegno alle vittime.

Di particolare rilievo è stata la partecipazione degli studenti provenienti dagli istituti scolastici di Motta Santa Lucia, Martirano, San Mango d’Aquino e Conflenti, la cui presenza ha conferito all’incontro un’importante valenza educativa e formativa.

I giovani si sono distinti per l’attenzione e la sensibilità dimostrate, formulando domande particolarmente significative e pertinenti, capaci di alimentare un confronto autentico e consapevole su una tematica che interpella profondamente la coscienza individuale e collettiva. Particolarmente apprezzabile è stata, inoltre, la realizzazione di cartelloni dedicati al contrasto del femminicidio e alla condanna di ogni forma di violenza contro le donne, testimonianza concreta della volontà degli studenti di farsi promotori di una cultura fondata sul rispetto, sulla dignità della persona e sulla parità di genere.

Il coinvolgimento delle nuove generazioni ha rappresentato uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa, confermando come la scuola costituisca un presidio fondamentale nella prevenzione della violenza e nella formazione di cittadini consapevoli, capaci di riconoscere e contrastare ogni forma di sopraffazione e discriminazione.

Il convegno ha visto la partecipazione, in qualità di relatori e intervenuti, di autorevoli rappresentanti delle istituzioni, del mondo giuridico, delle Forze dell’ordine, della scuola e della società civile: l’Onorevole Martina Semenzato, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, che ha offerto il proprio contributo attraverso un videomessaggio; l’Avvocato Amedeo Colacino, Presidente del Lions Club Lamezia Terme Valle del Savuto; l’Avvocato e criminologa Rita Tulelli, coautrice dell’opera “I Quaderni di Giustizia”; il Capitano dei Carabinieri di Soveria Mannelli, Fulvio Perrone; il Maresciallo dei Carabinieri di Conflenti Giuseppe Valle; la Dirigente scolastica dell’ Istituto Comprensivo di Martirano Dottoressa Manuela Maletta; Don Adamo Castagnaro; l’Onorevole Marilina Intrieri; lo psicologo Giuseppe Fulginiti; il pittore Fabio Mazzitelli; il Sindaco di Conflenti, Francesco Emilio D’Assisi; il Sostituto Procuratore Generale, Dottoressa Marisa Manzini; l’Avvocato Roberto Sorrenti e la Dottoressa Pasqualina Gangemini.

I contributi offerti dai partecipanti hanno consentito di approfondire il fenomeno da prospettive differenti e complementari, sottolineando l’indispensabilità di una sinergia effettiva tra istituzioni, giustizia, Forze dell’ordine, mondo educativo e comunità civile.

Al termine dei lavori, quale segno di riconoscenza e di condivisione dei valori che ispirano l’iniziativa, sono stati consegnati ai relatori i gagliardetti del Lions Club. Un ulteriore momento di particolare significato è stato rappresentato dalla donazione, da parte del pittore Fabio Mazzitelli, di pregevoli quadri destinati ai plessi scolastici, gesto di generosità che testimonia il valore dell’arte quale strumento di sensibilizzazione, educazione e crescita culturale.

Il convegno ha ribadito un principio fondamentale: il contrasto al femminicidio non può esaurirsi nella sola repressione penale, ma richiede un impegno corale e continuativo delle istituzioni, del

mondo giuridico, della scuola e della società civile. È necessario promuovere politiche efficaci di prevenzione, garantire un’adeguata tutela dei diritti e rafforzare gli strumenti di protezione delle persone vulnerabili, affinché i principi sanciti dall’ordinamento trovino concreta attuazione nella vita quotidiana.

La cultura, il diritto e l’educazione rappresentano strumenti imprescindibili per contrastare ogni forma di violenza e concorrere alla costruzione di una comunità più giusta, consapevole e solidale. In tale prospettiva, il dialogo con gli studenti, le loro domande e il loro impegno espresso attraverso i cartelloni realizzati assumono un valore particolarmente rilevante, poiché testimoniano come il cambiamento culturale debba necessariamente partire dalla formazione delle coscienze e dalla responsabilizzazione delle giovani generazioni.

L’iniziativa di Conflenti si conclude, pertanto, con la consapevolezza che la lotta al femminicidio non possa essere affidata a interventi episodici, ma debba tradursi in un impegno concreto, condiviso e permanente.

Perché nessuna forma di violenza trovi spazio nel silenzio, nell’indifferenza o nell’oblio e perché la dignità di ogni donna sia riconosciuta non soltanto come principio giuridico, ma come valore irrinunciabile, da tutelare e promuovere ogni giorno attraverso la cultura, la giustizia e la responsabilità collettiva.

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