Quaranta persone hanno perso la vita sulle strade italiane nel fine settimana compreso tra il 4 e il 6 settembre. È il bilancio tracciato dall’Osservatorio Sapidata-Asaps, l’Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale, che segnala un netto incremento rispetto al weekend precedente, quando le vittime erano state 32.
Tra le regioni coinvolte c’è anche la Calabria, dove sono stati registrati due decessi. Il numero più alto si registra invece in Lombardia, con sei vittime. Seguono Veneto, Emilia-Romagna, Lazio e Sicilia con quattro morti ciascuna; Toscana e Campania ne contano tre. Due decessi anche in Piemonte, Abruzzo, Puglia e Sardegna, mentre Liguria e Umbria ne registrano uno ciascuna.
Il bilancio nazionale comprende 17 automobilisti, 11 motociclisti, sei pedoni e tre ciclisti. A perdere la vita anche il conducente di un furgone, uno di un camion e uno di un trattore.
Particolarmente significativo il dato relativo alle fasce più giovani della popolazione: 19 delle vittime avevano meno di 35 anni. La persona più giovane deceduta aveva appena 15 anni, mentre la più anziana ne aveva 89.
Nel conteggio elaborato dall’Osservatorio sono stati inseriti anche tre decessi avvenuti nei giorni scorsi e riconducibili a incidenti verificatisi durante precedenti fine settimana: si tratta di una donna di 32 anni e di due uomini di 31 e 50 anni, inizialmente rimasti feriti.
Cinque sinistri con più vittime hanno causato complessivamente dieci morti. In 13 casi, invece, l’incidente fatale è stato provocato dalla fuoriuscita autonoma del veicolo dalla carreggiata, senza il coinvolgimento di altri mezzi.
Sempre 13 sono stati i decessi verificatisi lungo strade statali e provinciali, confermando ancora una volta la forte incidenza della mortalità sulla rete viaria extraurbana.
Il dato complessivo dei 40 morti rende quello appena trascorso uno dei fine settimana più pesanti dell’estate sul fronte della sicurezza stradale.
