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Nasce la Ciclovia dei Due Parchi: 50 chilometri tra Jonio e Tirreno attraverso l’Istmo di Marcellinara

Un corridoio ciclo-pedonale coast to coast, lungo circa 50 chilometri, per collegare il Parco Marino Regionale Baia di Soverato, sullo Jonio, al Parco Marino Regionale Costa degli Dei, sul Tirreno, attraverso l’Istmo di Marcellinara, il punto più stretto d’Italia e dell’Europa continentale, lì dove l’Europa si restringe. È, questa, la visione concreta presentata a Marcellinara: il primo esperimento regionale di integrazione tra due Parchi Marini, due coste, i borghi, le Zone speciali di conservazione, le aree protette, l’aeroporto di Lamezia Terme e il Parco archeologico di Scolacium in un’unica proposta di crescita e fruizione sostenibile. Un progetto che fa uscire i Parchi Marini dalla sola dimensione di perimetri costieri separati e li candida a diventare nodi di un turismo lento, dolce, accessibile, esperienziale e identitario, capace di mettere insieme risorse naturali e culturali del territorio.

 

IL DIRETTORE GRECO: METTIAMO IN RETE NATURA, SERVIZI E COMUNITÀ

È quanto ha sottolineato il Direttore generale dell’Ente per i Parchi Marini Regionali (EPMR) della Calabria, Raffaele Greco, tracciando il bilancio della prima Festa regionale dedicata agli itinerari, alle aree protette e al cicloturismo nella Calabria Straordinaria. Una giornata articolata in quattro momenti, che hanno fatto registrare grande partecipazione: dal cicloraduno da Taverna a Marcellinara lungo la Ciclovia dei Parchi alla conferenza stampa ospitata a Palazzo Sanseverino, dal talk in piazza che ha condiviso dettagli e prospettive del progetto e della prospettiva di destinazione turistica al concerto conclusivo di Enrico Nigiotti, testimonial scelto dall’’EPMR per rafforzare, soprattutto tra i giovani, il messaggio della fruizione turistico-sostenibile delle aree protette.

 

DALLO JONIO AL TIRRENO, OLTRE 2 MILA ETTARI DI RETE NATURA 2000

Il tracciato illustrato collega le aree protette già individuate: dalla porta jonica del Parco Marino di Soverato alle ZSC Scogliera di Stalettì e Oasi Parco Archeologico di Scolacium, fino alle ZSC tirreniche delle Dune dell’Angitola e dei Laghi La Vota, unico ambiente lagunare della Calabria. La Ciclovia dei due Parchi valorizzerà complessivamente 7 Zone speciali di conservazione della rete Natura 2000, per circa 2.071 ettari, integrandosi con l’aeroporto di Lamezia Terme, il Parco archeologico di Scolacium, la Ciclovia dei Parchi, il Sentiero Italia Cai e il Cammino Basiliano.

 

GRANDE PARTECIPAZIONE NEI 4 MOMENTI DELLA FESTA A MARCELLINARA

L’evento regionale si è aperto con il cicloraduno partito da Taverna, con passaggio da Sorbo San Basile, Fossato Serralta, Gimigliano e Tiriolo e arrivo a Marcellinara. La conferenza stampa a Palazzo Sanseverino, coordinata dal comunicatore strategico Lenin Montesanto, ha visto la partecipazione degli assessori regionali Antonio Montuoro e Giovanni Calabrese, del Direttore generale EPMR Raffaele Greco, del sindaco di Marcellinara Vittorio Scerbo e del Direttore generale del Dipartimento Turismo, Cultura e Identità Territoriale della Regione Calabria Roberto Cosentino. Al talk, invece, coordinato dalla giornalista Rai Marzia Roncacci, sono intervenuti tra gli altri e insieme al Direttore Greco, anche Donato Sabatella, Presidente della neo nata Associazione Operatori della Ciclovia dei Parchi, Alberto Conte, fondatore dell’Associazione Nazionale Movimento Lento, l’ideatore dei MID della Calabria straordinaria, Lenin Montesanto e poi ancora Giovanni Aramini, Dirigente regionale del Settore Tutela del patrimonio naturale, Parchi e Aree naturali protette e Salvatore Siviglia, Direttore generale del Dipartimento per la Sostenibilità Ambientale, con le conclusioni affidate all’assessore Antonio Montuoro.

 

ASSESSORE MONTUORO: ROTTA PIÙ AVANZATA DI UNA STRATEGIA SOSTENIBILE

La cornice ambientale del progetto è stata tracciata dall’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro, che ha collocato l’intervento tra le rotte più avanzate della strategia regionale sulla sostenibilità. Nel punto più stretto del continente prende forma un progetto che assume valore storico perché realizzerà una congiunzione fisica tra due coste, tra il Mar Jonio e il Mar Tirreno, attraverso percorsi cicloturistici capaci di valorizzare non soltanto il mare, ma anche l’entroterra e i borghi. L’obiettivo indicato è quello di creare il primo vero hub del turismo lento calabrese, attraverso la riqualificazione di Monte Cocuzzo, la realizzazione di percorsi naturalistici e cicloturistici, punti di osservazione sui due mari e iniziative capaci di rendere questo territorio centrale nel processo di armonizzazione tra Parchi Marini, parchi terrestri, aree protette, riserve naturali, cammini di Calabria e ciclovie.

 

Oltre 1 milione di euro di interventi da realizzare entro il 2027

L’Assessore regionale ha ricordato anche il valore economico e strategico dell’intervento, superiore al milione di euro, realizzato insieme da Regione Calabria, Assessorato all’Ambiente ed EPMR come ente attuatore e che dovrà essere realizzato entro il 31 dicembre 2027. La Prima Festa regionale delle Aree Protette e del Cicloturismo ha confermato, in questa prospettiva, la volontà di puntare su un turismo lento che è già volano di sviluppo: nel 2023, lungo le ciclovie calabresi, sono state registrate oltre 20 mila presenze, in larga parte di cittadini stranieri attratti dai territori della regione. Attraverso questo progetto – è stato il messaggio dell’assessore – sarà possibile valorizzare insieme coste, entroterra e borghi, dentro una visione che mette a sistema il patrimonio naturalistico calabrese, i parchi regionali, i parchi nazionali, le riserve naturali, i cammini e le ciclovie.

 

ASSESSORE CALABRESE: TURISMO E FRUIZIONE SOSTENIBILE CAMMINANO INSIEME

Sul versante turistico, l’assessore regionale Giovanni Calabrese ha ricondotto la Ciclovia dei due Parchi alla direzione impressa in questi anni da Calabria Straordinaria: costruire prodotti riconoscibili, capaci di generare motivazioni di viaggio, allungare la permanenza, collegare mare ed entroterra e trasformare il patrimonio naturale e identitario in esperienza. La Calabria sta raccogliendo i frutti di una strategia chiara, costruita attorno ad una narrazione positiva della regione e alla capacità dei territori di rispondere con dinamismo.

 

DG COSENTINO: PROGETTO RAFFORZA COMPETITIVITÀ DESTINAZIONE CALABRIA

A leggere l’iniziativa dentro la più ampia competitività della destinazione regionale è stato il Direttore generale del Dipartimento Turismo, Cultura e Identità Territoriale della Regione Calabria, Roberto Cosentino. Marcellinara è stata indicata come esempio concreto un esempio di squadra: più assessorati, più dipartimenti, più realtà territoriali e istituzioni diverse che mettono insieme storia e borghi, mare, montagna e comunità non in modo retorico, ma dentro un progetto reale.

 

SINDACO SCERBO: MARCELLINARA REGALA UN’ESPERIENZA OLTRE I CONFINI

Dal territorio è arrivato il messaggio del sindaco di Marcellinara Vittorio Scerbo, che ha indicato nel progetto l’occasione per trasformare una caratteristica unica, quella di essere il punto più stretto d’Italia e d’Europa, in una esperienza da offrire a visitatori, appassionati e comunità, e dalla quale si possono costruire progetti condivisi per il turismo, per le imprese, per i cittadini e per quella Calabria positiva che nasce quando le istituzioni lavorano insieme.

 

MONTESANTO (mid): progetto istmo MARCELLINARA mODELLO REPLICABILE

Nel suo intervento, Lenin Montesanto ha collocato l’esperimento di Marcellinara dentro la strategia dei Marcatori Identitari Distintivi (MID) e della narrazione di Calabria Straordinaria, brand che da cinque anni (un record per la Calabria) contribuisce a rafforzare la reputazione della regione. Un progetto che, coerente con la missione portata avanti dai Parchi Marini regionali, diventa modello replicabile perché integra mare, entroterra, aree protette, borghi, paesaggio, servizi, cammini e itinerari, dando concretezza alla visione del Presidente Roberto Occhiuto di trasformare la geografia calabrese in esperienza. In questa prospettiva si inseriscono anche l’installazione futura di un’opera simbolica nel punto più stretto d’Europa, destinata a renderne fisicamente riconoscibile il suo valore identitario e l’ipotesi di aggiornare il catalogo MID presentato nel 2023 alla Calabria Film Commission, includendo anche l’Istmo di Marcellinara per la sua unicità.

 

NIGIOTTI, IL CONCERTO COME CHIUSURA POPOLARE DI UN EVENTO REGIONALE

A concludere la giornata è stato il concerto di Enrico Nigiotti, dettaglio popolare e conclusivo dell’evento regionale. La sua presenza, voluta dall’EPMR, ha confermato la scelta di parlare anche alle nuove generazioni, associando il linguaggio della musica ai temi della fruizione sostenibile, della conoscenza delle aree protette e della responsabilità verso il patrimonio naturalistico e identitario della Calabria. Una chiusura capace di accompagnare, con un linguaggio accessibile e partecipato, il messaggio centrale della giornata: i territori si proteggono meglio quando vengono conosciuti, vissuti e messi in rete.

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