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Torre del Cupo sotto le stelle: la storia incontra la cultura

Ci sono edifici che custodiscono la memoria del territorio in cui nascono e che, proprio per questo, continuano a parlare al presente. La Torre del Cupo, affacciata sulla piazza Santa Maria ad Nives, accanto al Quadrato Compagna, nel cuore di Schiavonea, è uno di questi.
Realizzata tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento, la Torre del Cupo ha una forma quadrata ed è sormontata da cupolette di foggia orientaleggiante. Si chiama così perché prende il nome dalla zona dove fu costruita, che era denominata, appunto, ‘il Cupo’. La storia e le origini della Torre del Cupo sono strettamente correlate alla nascita del centro marinaro di Schiavonea, sorto nel XII secolo come borgo di pescatori e porto (“Marina del Cupo”) per il commercio dei prodotti agricoli. Nata come torre di avvistamento costiero per difendere il litorale ionico dalle incursioni provenienti dal mare, rappresenta oggi una preziosa testimonianza del patrimonio storico e architettonico in Calabria.
Restituire vita a un bene di tale valore significa non soltanto preservarne lo stato di conservazione, ma renderlo uno spazio vissuto, capace di generare incontri, conoscenza e partecipazione.
È da questa convinzione che nasce Torre del Cupo sotto le stelle: Rassegna di musica, arte e letteratura, il cartellone estivo promosso dai gestori della struttura e curato dalla cultural manager Erminia Madeo.
I soci Giuseppe Benvenuto, Giovanni Amendola, Michele Guccione, Gregorio Caldeo hanno scelto di affiancare all’esperienza dell’ospitalità e della ristorazione un progetto culturale ad ampio spettro, convinti che il cibo nutrirà il corpo, e che la cultura sarà ciò che alimenterà la mente dei commensali che entreranno nel nuovo spazio comunitario cittadino.
L’iniziativa ha l’intento di attuare un dialogo tra la Torre e la creatività contemporanea, offrendo al pubblico serate dedicate alla musica d’autore, alle arti visive, alla letteratura e alla poesia, in una cornice di straordinario fascino, sotto il cielo estivo della costa ionica.
La rassegna prenderà il via il 28 giugno con un Tributo a Frank Sinatra, con al pianoforte Leo Caligiuri e alla voce Alessandro Castriota Scanderbeg, omaggio a una delle voci più iconiche della musica internazionale.
Il 9 luglio sarà inaugurata la mostra d’arte Donne di Calabria, curata dalla pittrice Rossella D’Aula, un percorso espositivo dedicato alle figure femminili che dalla Magna Grecia hanno segnato la storia della regione.
Il calendario proseguirà il 14 luglio con la presentazione del romanzo Raccontami il buio com’è (Le Pecore Nere, 2026) di Marcostefano Gallo, mentre il 21 luglio spazio alla musica d’autore con Canzoniere Minimo, spettacolo ispirato a Giorgio Gaber, a cura di Alessandra Chiarello e Alessandro Castriota Scanderbeg.
Il 30 luglio sarà la volta della presentazione del libro Per le stanze del mondo (ilfilorosso, 2026) di Anna Settino.
Ad aprire il mese di agosto, il 3 agosto, sarà la raccolta poetica Riflessi (Consulta, 2026) di Luigi Godino, poi il 18 agosto il concerto-tributo dedicato a Ornella Vanoni e Gino Paoli, con Rita Lauria e Gianfranco Ferrarese.
Il 13 agosto l’ospite d’eccezione della rassegna: con il libro C’è molta speranza (Guanda, 2026) sarà presente Nicola H. Cosentino, editor di «Lucy. Sulla cultura» e collaboratore de La lettura del «Corriere della Sera».
Il 24 agosto il progetto musicale Musica e Parole, con Alessandro Castriota Scanderbeg alla voce e al piano e al contrabbasso Carlo Cimino, mentre la prima edizione della rassegna si concluderà il 31 agosto con la presentazione del volume fotografico Transumando (Rubbettino, 2026) di Mario Greco, dedicato alla pratica antica della transumanza.
Con questa iniziativa, la Torre del Cupo si propone di diventare un punto di riferimento per la vita culturale del territorio, dimostrando come la valorizzazione di un bene storico possa passare attraverso la qualità delle proposte artistiche e la collaborazione tra operatori culturali, artisti e autori.
In un tempo in cui il patrimonio culturale è chiamato a trovare nuove forme di partecipazione, Torre del Cupo sotto le stelle rappresenta una scelta precisa: fare della cultura un’esperienza accessibile, condivisa e capace di creare valore per il territorio, dove la bellezza del paesaggio, la storia della Torre, la convivialità della tavola e il piacere dell’arte si incontrano in un unico racconto.
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