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Filcams Cgil Calabria: “Serve un nuovo Statuto per affrontare il lavoro del futuro”

Nel giorno dell’anniversario dell’approvazione dello Statuto dei lavoratori, il segretario generale della Filcams Cgil Calabria, Giuseppe Valentino, richiama l’attenzione sulla necessità di aggiornare le tutele del lavoro alla luce dei profondi cambiamenti economici e sociali degli ultimi decenni.

“Il 20 maggio segna una pagina decisiva nella storia dei diritti dei lavoratori italiani”, afferma Valentino in una nota. “Con lo Statuto dei lavoratori il Paese compì una scelta di civiltà che garantì protezioni fondamentali a milioni di persone che fino ad allora erano spesso prive di strumenti di tutela”.

Secondo il dirigente sindacale, però, il mondo del lavoro del 2026 presenta criticità completamente nuove rispetto a quelle affrontate negli anni Settanta. “Oggi molte delle garanzie previste allora rischiano di non essere più sufficienti davanti alle trasformazioni introdotte dalla digitalizzazione, dalla precarietà e dai nuovi modelli organizzativi”, sostiene.

Valentino punta l’attenzione sui cambiamenti introdotti dalle piattaforme digitali e dagli algoritmi. “Esistono lavoratori che non conoscono nemmeno il vero datore di lavoro”, osserva. “Decisioni su turni, prestazioni e carichi di lavoro vengono affidate a sistemi automatici spesso privi di trasparenza”.

Tra i temi indicati come prioritari figurano “il diritto alla disconnessione, il rispetto dei tempi di vita e la necessità di nuove tutele per chi opera in forme di lavoro frammentate o discontinue”.

Per il segretario della Filcams Cgil Calabria è necessario aprire “una nuova stagione di diritti sociali e del lavoro”, capace di rappresentare non soltanto il lavoro subordinato tradizionale ma anche “le false partite Iva, il lavoro povero, le attività svolte attraverso piattaforme digitali e il lavoro autonomo involontario”.

Valentino dedica poi un passaggio specifico alla condizione femminile nel mercato del lavoro. “L’economia italiana si fonda sempre più sul settore dei servizi, dove la presenza delle donne è determinante”, evidenzia. “Eppure continuano a pesare precarietà, stipendi bassi, part-time non scelti e il carico del lavoro di cura”.

Secondo il sindacalista, “riconoscere il valore sociale del lavoro femminile significa costruire strumenti concreti di libertà e protezione”.

Infine, Valentino ribadisce l’attualità dello Statuto dei lavoratori: “Non deve essere considerato un simbolo del passato, ma una base da rafforzare e aggiornare per affrontare le sfide del presente. Ogni diritto conquistato va difeso e rinnovato giorno dopo giorno”.

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