Un intenso pomeriggio vissuto a ripercorrere il doloroso cammino di Gesù verso la sua Crocifissione è quello al quale hanno preso parte nel giorno della domenica delle Palme i fedeli di Vena di Maida con la rappresentazione artistica della Via Crucis che ha preso il via dalla piazza antistante alla chiesa di Sant’Andrea, coinvolgendo persone di età ed esperienze diverse del piccolo paese arbereshe.
Tutte le quattordici stazioni sono state rivissute e rappresentate dai 20 membri coinvolti: soldati, pie donne, sommi sacerdoti, Gesù con i suoi apostoli e discepoli, stazione dopo stazione, hanno fatto rivivere alla popolazione raccolta in preghiera, le sofferenze di Cristo nel momento del suo estremo sacrificio, seguendo le tappe dei racconti evangelici. Dalla condanna di Ponzio Pilato, alla salita al Calvario, alle tre cadute, all’incontro con le Pie donne, alla Crocifissione e alla deposizione nel Sepolcro, l’intensità della rappresentazione ha commosso tutti i fedeli che hanno partecipato.
La rappresentazione della Passione di Gesù è stata accompagnata dagli interventi di riflessione e preghiera del parroco, don Carlo Ragozzino, che, al temine della processione, ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alla manifestazione e quanti si sono impegnati e hanno collaborato a renderla possibile.
La comunità intera ha vissuto per due ore un’emozionante rievocazione e un’esperienza profonda di condivisione, fede e spiritualità, nella suggestiva cornice del borgo arbereshe.
La Via Crucis è stata arricchita da alcune scene tratte dalla “Pigghiata”, dramma sacro appartenente alle tradizioni venote che, risalente ai primi anni del 1900, nel 2013 ha festeggiato il suo centenario rappresentando un importante appuntamento di fede e teatro popolare che la comunità venota segue sempre con tanto trasporto ed emozione.
La manifestazione, patrocinata dall’Amministrazione comunale, è stata organizzata grazie al coinvolgimento della Parrocchia Sant’Andrea Apostolo e della Pro Loco Vena Aps con il presidente Francesco Panza e l’importante collaborazione e direzione del professore Giuseppe Giordano, personalità da anni attenta a promuovere e valorizzare la cultura e la tradizione venota.
Importante il lavoro di tanti volontari che in ogni occasione mettono a disposizione impegno e servizio permettendo di portare avanti le tradizioni locali e generando questi momenti di aggregazione e lavoro collettivo che rafforzano il senso di comunità.
