<Con tutti i grossi problemi che ci sono in Calabria tra sanità al collasso, trasporti inefficienti, infrastrutture ferme al secolo scorso, da ultimo il ciclone Jolina che ha devastato la Sibaritide la Giunta guidata da Occhiuto pensa alle poltrone e a distribuire incarichi.
Nel 2021 ha assunto un incarico senza precedenti: oltre alla guida della Regione, è diventato commissario ad acta per la sanità. Una concentrazione di poteri che poteva rappresentare un’opportunità storica per il sistema sanitario regionale. Invece del tanto sbandierato “cambio di rotta” è rimasto solo lo slogan: i calabresi continuano ad essere costretti a vivere tra il rinvio delle cure e i viaggi della speranza. La sanità resta ostaggio della più becera politica. Prova ne sono da ultimo le dimissioni della referente sanitaria dell’Asp di Cosenza nonché direttrice dello spoke di Corigliano Rossano. Prima emette un ordine di servizio per sospendere i ricoveri in pediatria, ginecologia e ostetricia per consentire il trasferimento del reparto da Corigliano a Rossano e poi a distanza di poche ore annulla tutto per ordine della politica. Così ai cittadini restano 1,6 milioni di euro spesi per un reparto pronto ma non ancora attivato.
Alla crisi sanitaria si accompagna un declino demografico drammatico. Secondo le stime SVIMEZ su dati ISTAT, entro il 2050 la Calabria rischia di perdere quasi un quinto della popolazione, scendendo sotto 1,5 milioni di abitanti. A pesare è soprattutto l’emigrazione giovanile che significa: scuole che chiudono, Comuni che si svuotano, un mercato del lavoro sempre più vecchio e senza prospettive.
E se c’è un indicatore che va oltre ogni scusa e misura la distanza enorme tra la narrazione pittoresca del centrodestra e la realtà è l’utilizzo dei fondi del PNRR. La propaganda della “Calabria modello di efficienza” si scontra con i numeri: secondo il report SVIMEZ, la Regione è tra le ultime in Italia per capacità di attuazione, con appena il 23,5% dei progetti avviati rispetto agli impegni assunti. Un dato ancora più grave se confrontato con quello dei Comuni calabresi che viaggiano invece al 65,5% quasi tre volte in più rispetto all’ente regionale.
E mentre ogni giorno la realtà presenta il conto impietoso ai calabresi, la risposta del centrodestra in Regione è aumentare le poltrone, introducendo nuovi sottosegretari moltiplicando i costi inutili della politica. Cade finalmente la narrazione del presidente assediato: quello che con un video sui social si dimetteva trasformandosi da indagato in vittima, che considerava i magistrati suoi persecutori e gli avversari politici i nemici della Calabria.
Siamo davanti alla fotografia nitida di una maggioranza targata centrodestra più impegnata ad accontentare gli appetiti famelici dei porta voti che a risolvere i problemi dei calabresi>, lo scrive in una nota durissima la Vicepresidente del M5S Vittoria Baldino.
