di Paolo Ficara – Da alcune settimane, abbiamo indicato la quota promozione in meno di 70 punti. Semplice pronostico. Basato su sensazione. Non di certo su algoritmi, o roba simile. Quota 68 ci sembra sicura. Nel senso che sarebbe il punteggio adatto per arrivare primi. Con 53 punti a cinque gare dal termine della Serie D girone I, la Reggina può arrivare proprio a 68 punti.
Vincendole tutte, s’intende.
Il motivo per cui bisogna crederci, stavolta sì, risiede nei numeri. La prima volta in cui la Reggina ha vinto due partite di fila (Enna e Gela), poi ha messo insieme anche la terza, la quarta, la quinta, fino alla decima vittoria consecutiva. Non ci sembra che altre formazioni abbiano ottenuto filotti di quattro o più vittorie consecutive. La Nissa, attuale capolista con 56 punti, è appena arrivata al tris.
Empiricamente è più facile che la Reggina faccia un altro filotto, piuttosto che la Nissa vinca tutte le cinque gare rimanenti con una striscia di otto successi di fila. Curiosità vuole che, degli ultimi cinque avversari, quattro siano in comune: Gela, Enna, Paternò e Sambiase. Affrontati praticamente in sequenza, prima dalla Nissa e poi dalla Reggina.
“Decisione drastica”. “Smobilitare la squadra”. “Puntare su 18 giocatori da qui alla fine, inclusi i migliori dell’Under 19”. Non erano state parole di un tifoso disfattista, o di uno qualsiasi dei nemici immaginari di questa vergognosa compagine societaria. Tali concetti li aveva espressi Nino Ballarino in persona. Preso dalla sconforto, dopo la sconfitta interna contro l’Acireale.
Perché se è vero come è vero che questi signori non hanno ancora capito come si costruisce una squadra; e che per loro è più facile trovare 400 alibi piuttosto che 400 euro; alle loro mancanze ormai proverbiali, bisogna unire l’ultimo ed ancor più preoccupante aspetto: non capiscono nemmeno cosa succede in casa loro.
Ci risulta peraltro che Bruno Trocini fosse in preallarme per tornare a Reggio, in caso di sconfitta nel recupero contro l’Igea Virtus. Quale persona fisica lo possa aver allertato, non si sa. Ma costituirebbe l’ulteriore conferma di come questi dirigenti non sapessero più che pesci pigliare. Preoccupati più di lavarsi la faccia, che di vincere il campionato. Tale mossa sarebbe servita solo per rasserenare i senatori, magari in ottica liberatorie estive. E per accontentare il solito opinionista commensale.
Con i suoi diretti superiori che gli hanno fatto più danni di un ciclone, come minimo a livello verbale, Alfiourinho ancora pensa a mandare frecciate alla stampa. Ci dovrebbe indicare in quale parte del mondo, dalla Finlandia fino al Sud Africa, esista una classe giornalistica che ancora andrebbe a mettergli il microfono sotto il muso. Dopo che per ben due partite se n’è fregato di rendere pubblica la lista dei convocati.
Alfiourinho dovrebbe concentrarsi solo su quella che potrebbe essere la svolta della sua carriera. Se otterrà la seconda promozione in tre stagioni, dopo quella alla guida – gli piace questa parola – del Trapani, si garantirà ingaggi almeno per i prossimi cinque anni. In D, ovviamente. Riteniamo non possa andare oltre un allenatore che merita voto 7 per la parte tattica. Ma uno stiracchiato 3 per quella gestionale.
Voto che rischia di abbassarsi, se dobbiamo valutarlo come manager all’inglese. Fofana è sicuramente un buon giocatore. Giuliodori non è tornato alla Reggina di certo per lui. Per il resto, tutti gli altri titolari sono elementi già presenti dall’estate. C’è un cumulo di inutili o dannosi acquisti autunno/inverno, voluti da Alfiourinho. Il cui utilizzo è stato buono solo per perdere le redini del gruppo.
Alfiourinho dimentichi la stampa e ringrazi Giove Pluvio. A Barcellona Pozzo di Gotto aveva proposto una formazione scellerata, nella gara in programma da calendario per lo scorso 15 marzo. E continui possibilmente a non tenere la conferenza pre-gara. Non per scaramanzia, bensì per evitare danni. La possibilità concreta e non remota di andare in C, per una squadra che ha già dimostrato di viaggiare bene col pilota automatico, risiede nella capacità di tacere da parte di proprietà, dirigenza e staff tecnico. Da qui alla fine. Se non chiediamo troppo, anche oltre la fine.
Giovedì giocheranno tutte, tranne la Reggina. Nissa-Gela si potrà seguire su YouTube. Vediamo che sorpresa troveremo nell’uovo di Pasqua.
